Dipartimento / Dott. Barbie
La redazione de La Privata Repubblica riceve molte proposte di collaborazione non sollecitate ((Non è vero, anche perché non esiste alcuna redazione.)). Dopo alcuni anni di esperienza, siamo giunti all'inconfutabile conclusione che il 98.39% del materiale inviatoci ha meno valore di un seno in metastasi di Giorgio Faletti asportato e successivamente trapiantato nel cuoio capelluto di Piero Ostellino. Per rimediare a questa incresciosa situazione, abbiamo deciso di delegare il compito di leggere il materiale al nostro collaboratore, dott. Klaus Barbie, che ha insistito affinché venisse ... Leggi tutto
(Pubblicato anche su BILE N. 3. Illustrazione: Mario Perrotta.) “Dicci chi è stato.” Il vecchio si cagò addosso, gli occhi sbarrati dal terrore e i denti che battevano come se la polizia egiziana avesse sparato dei lacrimogeni sulle gengive. Il mio aiutante – un ragazzo-soldato congolese di 11 anni che avevo “liberato” dalla sua famiglia per due kg di pane raffermo e il capitolo mancante sull’ENI di Petrolio di Pasolini – continuava a fargli ingurgitare acqua e sale. “Su, avanti. Sono già tre ore che andiamo avanti. Non ... Leggi tutto
Avete mai provato a interrare una ragazzina guatemalteca di 14 anni sotto l'autostrada radioattiva Garoe-Bosaso in Somalia, ossia il perfetto, meraviglioso risultato di un proficuo traffico internazionale di armi/scorie nucleari? No? Peccato. È stato il mio sogno per un paio d'anni. L'esplosione della centrale di Fukushima mi ha notevolmente semplificato la vita. Per raggiungere il mio obiettivo è bastato farla avvicinare nei dintorni della centrale per qualche giorno. Ana Lucia mi seguiva - costretta dal mio guinzaglio nero, certo, ma senza opporre la minima resistenza - nell'orienteering ... Leggi tutto
Ah, la Bulgaria. Terra di piste e complotti fasulli contro il Papa, gruppi anti-Rom su Facebook e marcette su Sofia in memoria di generali nazifascisti. Ma non solo. Ogni marzo c'è infatti un rituale pseudo-pagano che rientra a pieno titolo nella categoria "Incubi Bagnati D'Indignazione Per Le Associazioni Animaliste Indignatissime" e rappresenta una praticabile alternativa al succhiare il tubo di scappamento del trattore. Alcuni villici bulgari si ritrovano infatti a Brodilovo, un piccolo e insignificante villaggio nel sud-est del Paese, prendono dei cani, li attorcigliano ad ... Leggi tutto
Mi piace, l'Ungheria. Sento che nazionalsocialisticamente questo paese sta giungendo alla maturità, dopo decenni di giogo comunista e vent'anni di pallida e insulsa pseudo-democrazia. Sì, l'adoro. Da quando sono riuscito a stabilirmi a Budapest - in un cubicolo scavato sotto un nightclub nei dintorni di Hősök tere di un mafioso del Daghestan molto attivo nel ramo Sequestri Di Persona e Estrazione Dell'Intestino Tenue Umano Da Donare Ai Suoi 22 Babbuini Pakistani - i miei sogni si sono finalmente riallineati al naturale fluire delle sinapsi, alimentate dalle ... Leggi tutto
Stavo lì, in questo squallido appartamento fradicio e torrido di Monrovia (Liberia), ad ammirare la mia nuova ragazza. L'ho conosciuta a Montreuil, nei sobborghi di Parigi, mentre stavo concludendo un affare che riguardava la vendita di due AK-47 croati, un XM25 trafugato in Afghanistan e alcune Glock 34. I suoi genitori non avevano tutti i soldi per pagarmi, e così l'ho presa come pegno. Lei non ha opposto resistenza, specie dopo aver visto la mano mozzata del padre cadere a terra ed aver udito quel ... Leggi tutto
Esistono storie dalla parte giusta della Storia che poi vengono ritenute sbagliate dai vinti che, per puro accidente, riescono a impadronirsi delle casematte del Potere. Esistono uomini che pagano per colpe che non hanno mai avuto. Klaus Barbie è stato uno degli esempi più illustri del secolo breve. Questo nome non dirà quasi nulla a molti qui in Italia. Eppure è un nome fondamentale per capire un certo modus operandi del Mondo Libero, quello che ha permesso a tutti noi, anime belle della sinistra pacifinta comprese, ... Leggi tutto
Allora: erano settimane che non riuscivo a dormire se non vedevo À l'intérieur almeno due volte di fila, a notte fonda. Non chiedetemi perchè, era così e basta - e dire che questa nouvelle vague dell'horror francese non mi ha mai convinto del tutto. E non ha mai convinto nemmeno il mio nuovo compagno, C. B., un commercialista laureando in giurisprudenza che da un po' di tempo a questa parte vive con me, di sua spontanea volontà, incatenato al termosifone, la bocca rammendata con l'ago ... Leggi tutto







