Home

Che cos’è La Privata Repubblica?

La Privata Repubblica è, anzitutto, una dichiarazione d’indipendenza.
La Privata Repubblica è un’inequivocabile (oppure equivocabile) presa di posizione sull’attuale panorama politico e culturale.
La Privata Repubblica non è uno spazio aperto, ma nemmeno un ghetto ripiegato su se stesso.
La Privata Repubblica nasce perchè l’insuccesso ci ha dato alla testa.
La Privata Repubblica si trova ad operare in una situazione disperata. Ma non seria.
La Privata Repubblica: dove nessuno è uguale e nessuno è diverso.

Coraggio, il meglio è passato

Siete stanchi della solita disinformazione? Non ne potete più di farvi venire il boccone di traverso guardando il telegiornale? La prospettiva di emigrare non vi esalta? Impulsi omicidi si impossessano di voi non appena vedete un politico per strada? Le banche vi depredano? Vivete comunque bene, anche senza un governo? Il paese è nel caos e non potete permettervi di essere perennemente sull’orlo di una crisi di nervi? No, vero? E allora non preoccupatevi più. D’ora in poi, infatti, ad accompagnarvi amorevolmente verso lo sfacelo ci saremo noi.

Grazie alle più moderne tecnologie e tecniche di disinformazione e proselitismo, l’infiltrazione nei gangli dello Stato è arrivata a livelli altissimi, impensabili sino a pochi anni fa. Il Piano Solo ci fa il solletico. La Rosa dei Venti al massimo ci gratta l’ombelico. Il Golpe Borghese è davvero un conciliabolo di settantenni in menopausa. La battaglia è appena iniziata: la sconfitta è altamente probabile, ma almeno ne sarà valsa la pena. Se non altro, ci saremo fatti due risate tutti insieme appassionatamente.

Gli ultimi depistaggi

La Privata Repubblica non è un blog. Intesi? Quindi i link li mettiamo noi, se ci va e soprattutto se sono meritevoli. Non useremo mai nessun aggregatore; l’unico supporto che riceveremo sarà quello degli eventuali lettori. A proposito, per seguire meglio LPR è molto consigliabile sottoscrivere il feed: è facile, anche Gasparri riuscirebbe a farlo - beh, forse Gasparri proprio no, comunque ci siamo capiti.

La piattaforma usata per la pubblicazione è, ovviamente, Wordpress. Il materiale de LPR è protetto da licenza Creative Commons. Il sito è stato testato ed è perfettamente compatibile con Firefox, Safari e IE7. Non ce ne frega nulla se si vede male con IE6, anzi ne siamo contenti. Non ne possiamo più di romperci la testa su di un browser usato al massimo nella redazione di Libero: cestinate IE6 e passate a meglio. Detto questo, è giunto il momento di tornare ad occuparsi di cose futili.