Verso Marra L’Impero Dirige Il Corso

Pubblicato da Blicero il 3.03.2011

Avete presente quei personaggi che spuntano fuori per un’insondabile convergenza di circostanze e che sembra che siano sempre stati lì? Alfonso Luigi Marra fa sicuramente parte di questa ristretta schiera di eletti.

I suoi tonitruanti spot sono ormai entrati nella leggenda dell’internet, con quel miscuglio tra camp, antistrategismo, signoraggio e scarti di celluloide catapultati direttamente dai meandri più bui degli anni Ottanta. Per non parlare dei suoi libri, in cui viene tracciata una nuova “descrizione del modo di formazione del pensiero”, la comprensione dei fenomeni “sotto la spinta delle pulsioni fondamentali” e molto altro ancora.

Abbiamo rivolto qualche domanda all’Avvocato/Scrittore più controverso d’Italia.

Alfonso Luigi Marra Ritorna Dalla Battaglia Del Palazzaccio

LPR – Qual è la lunga e ventosa strada che ha dovuto calcare per passare da eurodeputato di Forza Italia a scrittore corsaro/eretico contro il Regime, per giunta pervicacemente censurato da YouTube (e quindi Google)?

Alfonso Luigi Marra – Ho già detto che non sono di destra perché la destra erra nel privilegiare l’individuo, non sono di sinistra perché la sinistra erra nel sacrificarlo e non sono di centro perché il centro è un porsi a mezza strada tra due errori, e credo invece in una concezione secondo la quale l’individuo sia libero di svilupparsi, come piace alla destra, purché il suo sviluppo sia funzionale allo sviluppo della società, come non può che piacere anche alla sinistra. Coperto di questi ‘panni ideologici’ e senza aver mai condiviso nessuno, e meno che mai di Berlusconi, sono andato e sono pronto ad andare dovunque siano disposti a dare ospitalità alle mie tesi. Quanto a Berlusconi, nel 1996, ho pubblicato, mentre ero deputato di Forza Italia, contro di lui un documento di una veemenza tale che se gli altri partiti, anziché incredibilmente soffocarlo (anche l’opposizione), lo avessero reso visibile, sarebbe bastato a scalzarlo.

Nella sua Bibliografia l’Australia è un tema ricorrente, una sorta di trait d’union psichico-culturale-giurisprudenziale tra due continenti lontani. Perché?

L’australia rappresenta i miei antipodi geografici e culturali (Da ar a Sir è il libro in cui svolgo a fondo il tema, ma ho scritto 4 libri sull’Australia). Mi ci sono scontrato in occasione del fatto che la mia prima moglie, che è australiana, per vendicarsi della nostra separazione, vi è fuggita rapendo i nostri due figli, che sono poi tornati appena maggiorenni. Nel corso di questo lungo scontro politico e giudiziario, non con la mia ex moglie, ma con l’apparato statuale e giudiziario australiano, sono ad un certo punto divenuto membro della Delegazione del Parlamento europeo per l’Australia e la Nuova Zelanda. Considero il mio scontro con l’Australia fatale e non casuale, nel senso che i tratti caratteriali di fondo di ognuno di noi innescano una spirale di concomitanze univoche che sempre più, man mano che i gesti si sommano ai gesti, ci portano sull’unico cammino per noi possibile. Scrivere dell’occidente senza conoscere l’Australia a fondo (ovvero dal punto di vista delle essenze delle sue visioni giuridiche), non sarebbe stato possibile, perché l’Australia è l’ultima spiaggia dell’occidentalesimo, nel senso che lì, favorito da molte condizioni positive, esso sta dando l’ultima prova di sé, che è anch’essa negativa.

Nel monologo centrale di “Cadaveri eccellenti” di Francesco Rosi, il giudice interpretato da Max von Sydow dice: “Quando il giudice celebra la Legge è esattamente come il prete che dice la Messa”. Lei ha affrontato le scottanti tematiche dell’arroganza della Giustizia ne “La civiltà degli onesti”. Ci può spiegare meglio?

Non è vero che la giustizia non funziona. Funziona invece ‘benissimo‘, nel senso che le sue disfuzioni sono funzionali al sistema, perché, come scrivo sull’intestazione dei miei atti giudiziari: «Se la civiltà è figlia del controllo, la disfunzione della giustizia civile e amministrativa è necessariamente la madre dell’attuale stato delle cose». Se, in sostanza, la giustizia funzionasse ciò causerebbe immediatamente tutti i cambiamenti necessari, sicché si fa il possibile perché non accada. Una legge importantissima da fare è quella sull’assegnazione dei processi, perché se non fosse possibile assegnare i processi a questo o quel giudice (predeterminandone così l’esito), ma le assegnazioni avvenissero secondo criteri casuali e automatici, diverrebbe impossibile pilotare la ‘cultura giudiziaria’ vigente, e verrebbe così meno, ad esempio, la sceneggiata giudiziaria per dare un’errata visione della mafia, camorra e n’drangheta (c’è un doc. sul mio sito) allo scopo di distogliere dai crimini bancari, a partire dal signoraggio. È tutto calcolato. L’ADUSBEF, ad esempio, è stata lanciata da quel tale Lubrano perchè è servita a spostare sull’anatocismo (che, nelle cause contro le banche, non vale nemmeno un decimo della richiesta) l’opinione pubblica per distoglierla dai crimini bancari gravi che cercavo di evidenziare io con le mie pagine a pagamento sui massimi giornali, come l’accredito tardivo della valuta.

Occidentalesimo, Pazzie Da Kurare E Rivoluzioni

Sara Tommasi ha recentemente dichiarato: “Quando esco di casa ho paura di bere in qualsiasi bicchiere, per paura che ci mettano dentro qualcosa che ti fa perdere la testa per farti fare delle pazzie sessuali”. Ritiene che questa “persecuzione” di cui si sente vittima dipenda, in qualche modo, dalla partecipazione al suo video (insieme ad Aida Yespica) anti-signoraggio primario e secondario? O c’è dell’altro?

Sara Tommasi è a mio avviso un po’ debole a causa di una forma più intensa della media di psicosi, che è praticamente ormai una malattia di massa. Poiché so bene quello che cercano di fare a me a causa del signoraggio, devo ritenere che qualcosa per ‘recriminarla’ qui e lì per timore che potessi usarla come strumento di divulgazione del signoraggio gliel’abbiano fatta. In ogni modo penso che se la cavi benissimo, anche perché è chiaro che non rappresenta un poi così gran pericolo, salvo a non dovermi ricredere, e ritrovarmela schierata in prima linea come pasionaria del signoraggio: sa, se per caso cominci a vincere, poi può capitarti di tutto…

Qual è il fil rouge che lega nei suoi spot le figure femminili di sua figlia, Manuela Arcuri e Ruby Rubacuori?

Nel caso di mia figlia il desiderio di vedere anche lei in campo in questa nobilissima guerra, ferma restando – per tutti i personaggi – la funzionalità a divenire strumenti di divulgazione delle mie tesi, con particolare riferimento al signoraggio. Fermo restando che l’argomento di fondo dei miei libri è la mia teoria sul modo di formazione del pensiero, ovvero il modo in cui l’individuo elabora il suo sapere e giunge alla comprensione delle cose. Tesi che innesca nel lettore un processo di autoanalisi che lo spaventa, sicché, per salvarsi lui, nega (aggredisce, calunnia, ecc.) me. Ma è tutto calcolato: il Giovanni di La storia di Giovanni e Margherita, 26 anni fa, dice che il silenzio sarebbe divenuto sempre più vasto e profondo quanto più quelle tesi fossero divenute note, fin quando si sarebbe rotto in un fiume di parole che, inizialmente, sarebbero state di tipo negatorio, per poi alla fine giungere all’omologazione politica e culturale.

Gli argomenti più presenti nella sua opera sembrano essere l’amore, il sistema normativo-giuridico e la malattia mentale. Cosa collega questi tre campi d’indagine? Lei crede, come Rousseau, che “L’uomo nasce libero ed ovunque è in catene” e che dunque, in qualche modo, sia la frustrazione causata dalla censura e dal conformismo a portare spesso alla pazzia?

Non mi ritrovo né in Rousseau né in nessun altro (condivido solo Omero, Eschilo e un po’ meno Virgilio, mentre ammetto la grandezza di Dante, ma non lo amo, perché lo considero l’autore del codice morale di quella che sarebbe poi stata la società borghese). Se l’essenza dell’essere è nel rapporto di forza, questo non equivale ad essere incatenati, ma ad essere vivi. La pazzia e il malessere esistenziale dipendono dalle culture della prevaricazione, che oggi è divenuta consumismo: una tendenza a subordinare l’uomo alle logiche produttive che, in quanto forma di prevaricazione, richiede che gli uomini non comunichino, ovvero che dopo un po’ inizino ad avere paura gli uni degli altri, ovvero ancora che divengano psicotici…

Come definirebbe la responsabilità pubblica e politica dello scrittore Alfonso Luigi Marra, in un’epoca come questa in cui prevalgono gli autori intimisti o alla Moccia? In che modo si pone la sua opera nel panorama culturale italiano?

Non esiste alcun panorama culturale né italiano né mondiale. Tutti quelli che ora scrivono potranno divenire degli scrittori se si sottrarranno alle logiche del regime. Io non mi pongo in nessun modo rispetto a loro: sono semplicemente fuori da loro. Nel 1985 mandai La storia di Giovanni e Magherita a Gianni Vattimo, che conoscevo bene, perché mi desse una mano per la divulgazione. Dopo una decina di giorni mi chiamò e – per sottrarsi – mi disse: «…Ma tu non hai voluto scrivere un libro: tu vuoi fare una rivoluzione…». E stiamo parlando di uno che è considerato uno dei massimi filosofi italiani, se non il massimo. Qualche anno fa l’ho incontrato per caso nel Parlamento europeo, e ho fatto finta di non vederlo, non perché ero risentito, ma perché ho avuto vergogna per lui, e comunque non avrei saputo che dirgli.

Persi Nel Labirinto Femminile

Leggendolo ho avuto l’impressione che si possa accostare il suo ultimo libro, “Il Labirinto femminile”, ai “Frammenti di un discorso amoroso” di Roland Barthes. Lei è d’accordo? Possiamo parlare di “Frammenti di un discorso giuridico-amoroso”?

Sono totalmente ignorante in materia di letteratura moderna, e anche in molte altre cose, poiché ho dovuto buttare via dalla mia mente tutto perché che non ho abbastanza spazio per le cose che ho scritto io (ho dimenticato anche molte delle cose che ho scritto io stesso). Non so chi sia Roland Barthes. Comunque non sono frammenti di un discorso giuridico-amoroso: è tutto un’esemplificazione della mia teoria sul modo di formazione del pensiero, del mio concetto di intelligenza, ecc.

A pag. 15 della corrispondenza telematico-sentimentale de “Il Labirito Femminile”, Luisa scrive: “Ciao Paolo, non fare la corte di cassazione… tira fuori gli aspetti leggeri del tuo carattere: è a quelli che sono più vulnerabile.” Avvocato Marra, quanti gradi di appello ha l’Amore?

Le cose sono sempre tutte vere e tutte false, e poi un po’ vere e un po’ false ecc. all’infinito. Con l’amore comunque c’è poco da scherzare: è una forza che ti può annientare o salvare e, oltre ad avere infiniti gradi, ha infiniti stadi, modalità ecc.

“Luisa 25.01.08 ore 23.34: Mi spiace sapere che sei amareggiato per colpa mia. Non voglio questo…”, “Luisa 27.01.08 ore 23.50: Ma vuoi capire che non so di che cavolo parli?”. “Luisa 2.02.08 ore 22.40: Sarai sicuramente arrabbiato con me per non rispondermi, giusto?”, “Luisa 20.02.08 ore 23.33: Sono contenta per la candidatura!” (pagg. 29-44) Quanta Sara Tommasi c’è nell’Alfonso Luigi Marra uomo?

Non so se ho ben capito la domanda. In ogni modo la Luisa vera è un personaggio austerissimo, appassionatissima, ma che non ha ceduto a nulla, diversamente da Sara, che ha ceduto a varie cose. La forza di Luisa è appunto in questo: nel sapere che so che è lì, e che nel mentre non mi dà nulla, perché vuole che tutto avvenga alle sue condizioni, mi ha però dedicato tutta la sua vita. Fermo restando che io so anche che l’amore può essere infinite altre cose. In un altro caso, molti anni fa, conobbi una ragazza che il marito spingeva nelle braccia di chiunque capitasse, e la cosa non mi spaventò affatto quando invece si stabilì tra noi un rapporto esclusivo al punto che il marito scappò: la realtà insomma è molteplice: anche in tema di amore.

Contestualizzando lo stile epistolare della sua ultima Opera, possiamo in un certo senso definirla il Goethe del t9?

Non direi: io sono espressione di una cultura in antitesi alla precedente: un nuovo stado dell’occidentalesimo la cui codifica è in La storia di Giovanni e Margherita.

Caccia Al Signoraggio (primario e secondario)

Il PAS, Partito di Azione per lo Sviluppo è “fondato sull’idea che l’individuo possa svilupparsi liberamente anche all’infinito, come piace alla destra, purché il suo sviluppo sia funzionale allo sviluppo della società, così come non può che piacere anche alla sinistra”. Trovo in questa frase una citazione di Tugendhat, che per primo ha affrontato la componente libidica delle pulsioni politiche umane. Potremmo definire il PAS un partito “bisessuale”?

Bisessuale? Non l’ho mai concepito in questi termini, ma credo che la sua idea derivi dal fatto che pensa che la politica possa svolgersi solo nel dualismo destra e sinistra, che assimila al dualismo maschio femmina. In realtà destra e sinistra sono la sintesi delle concezioni filo individualistiche o filo sociali, e la mia proposta è una sintesi. Che poi anche la politica sia sensualità, o addirittura libidine, è senz’altro vero: l’interrelazione, ovvero la generica sensibilità \ sensualità sono l’essenza dell’essere, e la politica è la massima espressione dell’essere: ovviamente non quello che si intende comunemente per politica, ma politica come avere una visione politica e pubblica del proprio essere.

In che modo il PAS può aiutare a sconfiggere il Signoraggio Bancario primario e secondario?

Il PAS è fondato sul concetto di intelligenza intesa come capacità di svilupparsi passando attraverso lo sviluppo degli altri. Il signoraggio è invece la radice del male: la contrapposizione è immediata.

Per salutarci, un divertissement. Come quantificherebbe, in una scala da 1 a 10, il rallentamento subito dall’evoluzione umana per colpa rispettivamente di: l’incendio della Biblioteca di Alessandria, il crollo dell’Impero Romano, il Medioevo, Gli Illuminati, lo Strategismo Sentimentale.

Lo strategismo, sentimentale e non, stava rallentando il cammino della civiltà almeno due milioni di anni prima che quegli eventi si verificassero. Se l’uomo fosse stato dialogico anziché strategico, ho scritto nel Labirinto, i tempi delle piramidi sarebbero stati già da centinaia di migliaia di anni tempi di viaggi siderali. Comunque sia, mi venga a trovare. La invito a caccia con me in Toscana. Lì, tra i cervi, cinghiali e daini, le dirò magari il resto. E sa perché? Perché non so quanto lei lo sappia, ma ammettere di aver letto quel libro richiede coraggio: il coraggio dell’autoanalisi.

(Hanno collaborato: TED©, Tamas, Qualcosa del Genere, J. Grass)

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Drop the Hate / Commenti (25)

#1

Giuliana
Rilasciato il 03.03.11

Salve,
complimenti per questo post!
Posso “rubarvi” l’immagine iniziale e qualche pezzo che mi interessa particolarmente per pubblicarlo anche sul mio blog?
Ovviamente non intendo appropiarmene, ma vi citerei come autori delle parti che riporto.

Grazie mille,
Giuliana

PS: questi i miei post su Marra e il signoraggio:
http://littleskeptic.wordpress.com/2011/02/17/alfonso-luigi-marra-ruby-rubacuori-e-il-signoraggio/
http://littleskeptic.wordpress.com/2011/03/02/alfonso-luigi-marra-sara-tommasi-aida-yespica-e-il-signoraggio-parte-ii/

#2

VERSO MARRA L’IMPERO DIRIGE IL CORSO | Riot Van
Rilasciato il 03.03.11

[…] su La Privata Repubblica) […]

#3

Alfonso Luigi Marra, Sara Tommasi, Aida Yespica e il signoraggio – Parte II « A little Skeptic
Rilasciato il 03.03.11

[…] trovato sul sito “La privata Repubblica“ un’intervista a Marra molto interessante, di cui vi copio alcune domande e […]

#4

Destrosio Al Magnesio
Rilasciato il 04.03.11

Non so se ho capito o non ho capito.

#5

blicero
Rilasciato il 04.03.11

O hai capito di aver capito di non aver capito di aver capito.

#6

arco
Rilasciato il 04.03.11

Comunque sia, sempre fermo restando.

#7

Marracash
Rilasciato il 06.03.11

Mi avete convinto a comprare i libri. Era questo l’intento dell’intervista? Voglio avere il coraggio dell’autoanalisi.

#8

Akiller Dee
Rilasciato il 22.03.11

Riguardo a figli in Australia non possiamo non ricordare i 10 minuti più infiammabili della storia di “Mamma Rai”:

#9

Andrea
Rilasciato il 26.03.11

Tralasciando che, in una sintassi del discorso,ritroviamo la incontrovertibilità dell’associazionismo a delinquere delle banche. In sintesi il ladro è colui che entra in banca incapucciato e vestito da ladro con pistola finta plastica di finta plastica o colui che da dietro il bancone ben vestito da gran signorono gli consegna con spregio quattro biglittuncoli da 500 talleri che poi tanto li ristampa ? Chi dei due rischia di più e ha maggiori spese per la professione ? Sono questi i quesiti che in questo momento mi girano per la capa…
Andrea

http://andreanotari.blogspot.com

#10

Rubbitroia vs. Bildenberg - La Privata Repubblica
Rilasciato il 19.05.11

[…] di tutto pur di non parlare del crimine del signoraggio bancario e dei suoi tremendi frutti”. Alfonso Luigi Marra e Ruby, dopo il glam discreto e austro-ungarico del ballo delle debuttanti, tornano a sconvolgere […]

#11

C.P.
Rilasciato il 03.08.11

http://www.youtube.com/watch?v=GHlwxPBkAio

Marra ad Iceberg (Telelombardia) annuncia il referendum abrogativo di FermiamoLeBanche contro le tre leggi con le quali, tutti, dall’estrema sinistra all’estrema destra, senza una parola, hanno votato in favore del regalo di centinaia di miliardi di euro l’anno alle banche mentre fingono di litigare su questioni di milioni.

Marra paragona i politici a dei cani che non attaccano mai il vero padrone (le banche), ma litigano solo sulle ossa che egli getta loro sotto il tavolo.

#12

C.P.
Rilasciato il 05.08.11

LA SPIEGAZIONE DI MARRA DI COSA SONO IL SIGNORAGGIO E L’INVERAMENTO

http://marra.it/documenti/visualizza_doc.php?docu=1390.pdf

#13

CARMO
Rilasciato il 28.10.11

Vi segnalo qualche post interessante:

MARRA ALLA PRIMA INTERVISTA DALLA LUCARELLI:

Obama un pagliaccio, un cretino, un idiota che ha venduto l’America alle banche”
Clicca qui per vedere l’intervista di Selvaggia Lucarelli ad Alfonso Luigi Marra su “La3” da youtube.

#14

CARMO
Rilasciato il 28.10.11

MARRA ALLA SECONDA INTERVISTA DALLA LUCARELLI:

Un nuovo 92 sta per esplodere, ma planetario e ben più grave, a partire, dice giustamente Marra, dall’arresto quantomeno di coloro che hanno commesso consapevolmente il crimine del signoraggio, tra i quali – salvo assoluzione per incapacità di intendere e di volere – governatori delle banche centrali, capi di governo, ministri, responsabili delle banche commerciali, alti dirigenti sindacali, giornalisti, ‘economisti’ di regime eccetera.
Signoraggio primario che consiste nel fatto che la Banca d’Italia, la BCE, la FED, e le altre banche centrali sono incredibilmente private e stampano i soldi al costo della carta e dell’inchiostro per poi venderli, al valore facciale, agli Stati, che glieli pagano con i buoni del tesoro, creando così, attraverso questa immensa truffa, il debito pubblico, per eliminare il quale è sufficiente nazionalizzare le banche centrali; mentre, per eliminare l’ancor più grave signoraggio secondario, occorre pareggiare i tassi passivi a quelli attivi, in modo che gli interessi vadano ai proprietari dei soldi (e allo Stato per i prestiti frutto del moltiplicatore monetario), sicché alle banche vada solo la remunerazione del servizio.
Signoraggio dal quale dipendono anche le tasse, che sono illegittime e vanno eliminate, perché servono solo a rastrellare denaro inverato per comprare dalle banche centrali il denaro da inverare (approfondisci da marra . it).
Un indignato

PER VEDERE IL VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=omgMWdfg9Q0

#15

CARMO
Rilasciato il 28.10.11

MARRA: LE 6 LEGGI REGALA-SOLDI ALLE BANCHE

Sono 6 le leggi, 4 delle quali recentissime, con le quali sono stati regalati alle banche centinaia di miliardi di euro annuali. E poiché (non so se stupisce) nessun partito si è opposto, non resta che il referendum.
-La più recente è il DL n. 70\13.7.2011 (‘decreto sviluppo’), art. 8, secondo cui l’usura, che prima scattava quando il tasso medio veniva superato del 50%, scatta ora quando viene superato di 8 punti, o anche del 25% + 4 punti. Due criteri il secondo dei quali è in realtà ‘fumogeno’ (serve a confondere), perché è un po’ più vantaggioso per i cittadini solo con tassi molto alti, tipo 20%, come quelli dei crediti al consumo. Ma per fare invece l’esempio che interessa il maggior numero di italiani, nei mutui a tasso variabile, ora in media del 2,79%, prima, per verificarsi l’usura, la banca doveva praticare il 4,18%, mentre ora il 10,79%. Anche se, secondo la Banca d’Italia (un’illecita azienda privata di proprietà di quelle stesse banche che finge di controllare), andrebbe applicato il criterio del 25% + 4 punti, per cui l’usura sui mutui inizierebbe ‘solo’ dal 7.48%, contro il 4,18% di prima. Una posizione questa anch’essa rivolta a confondere, nel senso che Banca d’Italia ha per il momento indicato il criterio del 25% + 4 punti sapendo però che, di fatto, in sede penale, ove occorra, le banche hanno sempre la possibilità di difendersi invocando il criterio del +8%. Un innalzamento che, ora che la barriera del ‘tasso soglia’ è stata comunque elevata, innescherà un aumento strisciante del costo del denaro, e che serve inoltre alle banche per evitare le condanne per usura, da ultimo sempre più frequenti.
-La seconda è la L. n. 10, art. 2, comma 61, del 26.2.11, con cui, in contrasto frontale con decenni di giurisprudenza anche delle Sezioni Unite della Cassazione, si è stabilito che la prescrizione decennale nelle cause contro le banche, che decorreva dalla chiusura del conto corrente, ora decorra dall’annotazione dell’operazione. Significa che, ad esempio, in relazione a un conto durato venti anni e chiuso nove anni fa potevi recuperare tutto, mentre ora puoi recuperare solo un anno, ovvero solo le somme di cui la banca si è indebitamente appropriata tra oggi e dieci anni fa.
-La terza è il D. Lgs n. 11 del 27.1.2010 con il quale – ora che si stavano vincendo le cause sulla ‘valuta zero’, cioè sull’accredito immediato dei versamenti – è stato stabilito l’accredito al terzo giorno. Una guerra iniziata invero proprio da me nel 1980 (ottenendo il primo risultato positivo nel 2004) in base al semplice argomento che se Tizio dà a Caio un assegno di 1.000 euro il primo gennaio, e Caio lo versa subito sul suo conto, i 1.000 euro vengono stornati a Tizio il primo gennaio e accreditati a Caio dopo alcuni (o molti) giorni, sicché, nell’intervallo, gli interessi vanno alla banca, che non è mai stata proprietaria dei soldi.
-La quarta è il D Lgs 4.8.99, n. 342, art. 25, con cui si è stabilito che l’anatocismo (addebito trimestrale anziché annuale degli interessi) è legittimo purché venga praticato anche all’attivo, ‘dimenticando’ però l’enorme differenza tra tassi attivi e passivi. Una ‘amnesia’ che ha colpito anche la Corte Costituzionale vanificando la sentenza in cui si dilunga a illustrare la legittimità del ‘pareggiamento’ senza però aggiungere (lo ha dato per scontato?) che sarebbe occorso anche il ‘pareggiamento’ quantitativo dei tassi. Una ‘amnesia’ che, dal 22.4.2000, data di entrata in vigore di questo regime, al 31.12.2010, con un tasso attivo medio dell’0,87% e un tasso passivo medio del 13,32 (10,08% + lo 0,81% trimestrale = 3,24% annuo di commissione di massimo scoperto), ha causato – per ogni 100.000 euro – in dieci anni, un guadagno per i correntisti di 427 euro, ma un guadano per le banche di 203.576 euro.
-La quinta è il decreto legislativo 385 del 1993, art. 50, con il quale si è stabilito che è sufficiente una dichiarazione del direttore della banca (quindi ‘di parte’) per far diventare «certa, liquida ed esigibile» la somma scritta in fondo a un qualsiasi estratto conto bancario. Con la conseguenza, ove si rompano i rapporti, che la banca, anziché dover iniziare un giudizio civile con citazione, cosa che ti consentirebbe di difenderti adeguatamente, può depositare un ricorso per decreto ingiuntivo: decreti ingiuntivi che spesso i giudici (sempre larghi di manica con le banche per motivi meglio noti a loro) rilasciano in forma esecutiva, sicché la banca può subito pignorarti quello che hai. Una norma assurda (solo le banche possono ‘autocertificare’ i propri crediti), oggi divenuta grottesca perché quasi tutte le voci dell’estratto conto sono ormai oggetto di censura giurisprudenziale, per cui si sa a priori che il saldo, all’esito dei giudizi, risulterà errato.
-La sesta è l’art. 2 bis, comma 1, legge n. 2 del 28.1. 2009, con il quale il nostro incredibile ‘legislatore’, siccome la commissione di massimo scoperto, che in passato vigeva praticamente per prassi, è stata oggetto di clamoroso e generalizzato superamento giurisprudenziale, anziché prenderne atto e vietarla, l’ha ri-introdotta per legge, per di più raddoppiandola quasi.
Alfonso Luigi Marra

#16

CARMO
Rilasciato il 28.10.11

Rossy de Palma per Marra

Indignati: referendum contro banche, signoraggio

Clicca qui per vedere il video da youtube

http://www.youtube.com/watch?v=A6hxNpU_-CY

Aiutaci a promuovere il referendum contro le 5 leggi occulte (in realtà sono 6) regala-soldi alle banche.
Ora sì che c’è da indignarsi: i politici italiani sia di destra che di sinistra che di centro, mentre fingono di ‘lavorare’ per salvarci dalla crisi, hanno approvato, nel più assoluto silenzio anche dei media, 6 leggi (fatte di poche parole decisive occultate tra molte inutili) per regalare ulteriori centinai di miliardi di euro annuali ai loro padroni e mandanti: le banche.
Banche alle quali i politici continuano nel mentre a garantire con i trucchi più perversi di poter bere impunemente il sangue della società mediante il crimine del signoraggio bancario primario e secondario.
Gli indignati devono però specializzarsi nel protestare, perché i media e la politica fanno di tutto per vanificare la loro azione mistificandone le valenze, le cause e gli obiettivi.
Premesso cioè che il problema, più ancora che il ladro (le banche), è il gendarme (la magistratura), che gli consente di rubare, nonché i media, che fanno di tutto per coprirli, occorre sforzarsi di indurre i media a dire realmente quel che va detto, e bisogna poi che il movimento abbia dei portavoce, altrimenti i media continueranno a far parlare persone che non sono in grado di dire nulla.
Approfondisci di seguito, da un articolo di Marra, o comunque dal suo sito marra . it, quali sono le 6 leggi da abrogare e cos’è il signoraggio bancario.
In breve l’avv. Marra, per chi vuole conoscere a fondo l’argomento delle 6 leggi illegittime, pubblicherà il testo integrale dei 6 corposi ricorsi alla Corte Costituzionale, anche per metterli a disposizione degli avvocati che volessero usarli a loro volta per eccepire l’incostituzionalità nelle loro cause contro le banche.

Avv. Raffaele Ferrante

#17

cesy
Rilasciato il 07.11.11

SARA TOMMASI NUDA PER IL PROSSIMO VIDEO DI MARRA

Sarà Sara Tommasi, nuda in un nuovo video di Marra, a invitare i dissidenti d’Italia, il 26.11.11 ore 10.30, in Roma, presso il teatro Quirino, via delle Vergini 7, all’incontro costitutivo del Comitato Promotore del referendum per l’abrogazione delle 6 leggi regala-soldi alle banche nonché della lotta per l’eliminazione del signoraggio.

Sara, resa da Marra, insieme a Rossy de Palma e Ruby, icona della lotta contro le banche, inviterà il popolo degli intelligenti a non farsi confondere dai depravati di regime che, per distogliere dai contenuti e difendere così le banche, si fingono scandalizzati della sua nudità, che offre quale contributo alla lotta contro questi demoni.

LO SPOT SARà GIRATO MARTEDì 8 NOVEMBRE E PER IL PROSSIMO FINESETTIMANA SARà VISIBILE IN RETE.

#18

tilly
Rilasciato il 06.12.11

Per tutti coloro che stanno sostenendo la sua battaglia…
Alfonso Luigi Marra ospite di Giuseppe Cruciani su Radio24 a “La zanzara” del 28/11711.
Il link per riascoltare la trasmissione:

#19

Vittoria
Rilasciato il 16.12.11

Il video dell’intervento di Marra alla conferenza stampa del 13.12.11, circa i veri fini di Monti, l’illiceità delle tasse e quindi della tracciabilità, e l’esposto alla Procura della Repubblica che presenterà – da solo – in relazione all’appartenenza al Bilderberg di Mario Monti, così come di numerosi altri (tra cui Draghi, Tremonti eccetera: vedili tutti dal video ruby2 scaricabile da www . marra . it).
Marra ha precisato che presenterà l’esposto alla Procura della Repubblica da solo perché è in atto un tentativo dei media di abbassare il profilo delle sue iniziative e farle passare per iniziative di Scilipoti cercando di far credere che abbia aderito al partito di Scilipoti, laddove è Scilipoti che, senza peraltro averlo mai formalmente dichiarato e quindi salvo ogni eventuale sua dissociazione, ha aderito al Comitato promotore del referendum per l’abrogazione delle sei leggi regala-soldi alle banche e per la lotta al signoraggio.
Per vedere il video:
http://www.youtube.com/watch?v=xgBRErqSHcY
Il Coordinamento provvisorio del Comitato

#20

Vittoria
Rilasciato il 30.12.11

LA RISPOSTA DI MARRA ALL’INFIDO LUCIANO
Ti scrivo, infido Luciano, per dirti che sei una nullità unitamente – pochi o molti che siate, e foste pure un milione, ma siete in realtà quattro gatti – a quelli che ti sostengono sia dall’interno che dall’esterno di Lo-Sai.
Una nullità perché hai utilizzato l’unica occasione di visibilità della tua vita, che peraltro ti avevo fornito io, per prostituirti al nemico.
Ovviamente non sei infatti, non dico un economista o un giurista, ma nemmeno semplicemente una persona di particolare acutezza o cultura, sicché sei solo riuscito a capire – in virtù della forza della disperazione di avere anche tu un momento di visibilità – che quello era il momento di venderti agli avversari miei e della lotta al signoraggio, preoccupatissimi di parare gli effetti del mio intervento (vedilo da http://www.marra.it, visto che da Lo-Sai insistono a cancellarlo) e delle mie iniziative in generale.
Questo dopo che tu e la tua fidanzata, che conoscevate da tempo sia me che le cose contro le quali ora sembrate agitarvi, siete venuti ¬– non professando altro che grande stima e apprezzamento – a cena insieme ad altri a casa mia; avete partecipato al mio convegno al Teatro Quirino; poi a quello all’Università di Teramo; se non erro, tempo fa, anche a una manifestazione con Scilipoti eccetera.
Un prostituirti però inutile, per il semplice fatto che i media non pubblicizzeranno più di tanto il tuo intervento perché, se lo facessero sarei il primo a esserne lieto, dal momento che farebbero comunque pubblicità a me e alle mie tesi, che è la cose che appunto cercano di impedire con tutte le forze e sfruttando ogni mezzo, compresa la tua inaffidabilità.
Né comunque devi preoccuparti gran che per il mio futuro, perché sai qual è il motivo per cui nessuno, in oltre 25 anni, è mai riuscito a fermarmi? Perché i filosofi sono sempre soli, ma non hanno mai paura di nessuno perché sanno trovare i loro amici nel cuore stesso dei loro nemici.. e io so già che, guardano il video del mio intervento del 13.12.11, e i tanti altri, e leggendo i miei scritti, tu stesso e la tua fidanzata vi vergognate di quello che avete fatto e che, nonostante vi siate illusi di potermi vendere alla stampa filo-bancaria, mi amate, sia pure perfidamente, perché la perfidia è quella forma emotiva che si prova verso coloro che si amano ma dai quali si vorrebbe essere amati diversamente o di più, laddove io, mi spiace dirlo, non vi penso proprio.
Quanto a Lo-Sai, mi hai indotto a rispondere come parlassi all’intero gruppo perché hai professato tu che stavi parlando a nome degli 80.000 iscritti, ma è falso, perché stavi parlando solo a nome di coloro che se ne sono arrogati il controllo, e che, ridicolmente, valutano come un gesto di coraggio l’esserti posto contro di me perché gli sfugge che invece sei solo uno che, non avendo da perdere alcun prestigio culturale o intellettuale, non ha pertanto ostacoli a parlare meramente in funzione dei fini, ovvero del predetto fine di avere un fuggente istante di sia pure ingloriosa visibilità. Voglio poi ricordare sia a te che alla tua fidanzata che l’inveramento non è una mia ‘invenzione’, ma una mia scoperta: una cosa cioè che manca sia in Auriti che in tutta la letteratura precedente in materia e che è indispensabile per capire il fenomeno del signoraggio, rimasto infatti incompreso nonostante ampliamente conosciuto da sempre fin quando non l’ho spiegato, unitamente all’inveramento, nel volantino che si può leggere sempre da http://www.marra.it E faccio osservare a te e agli altri sapientini come te, ma anche a qualcuno di quelli che qualcosa, diversamente da voi, la capisce, che, nonostante le sollecitazioni che ho avuto da tutte le parti a scrivere un libro sul signoraggio, non ho voluto farlo perché considero quel volantino da un lato più che sufficiente a spiegare tutto quel che occorre per una conoscenza di massa del fenomeno, e dall’altro efficacissimo ai fini di una veloce divulgazione. Fermo restando che ogni parola di esso potrà poi essere oggetto, da parte della nuova economia, di tutti gli approfondimenti che si vorranno. In ogni modo, ti spiacerà saperlo, ma, così come tutti i cretini che, fingendo deliberatamente di ignorare quel che dicevano, facevano il verso alla cattiva recitazione di Arcuri o alla nudità di Sara o alla svestizione di Ruby, hai dato anche tu il tuo modesto contributo alla diffusione delle mie tesi, salvo che tu, nel farlo, ti sei bruciato, perché qualunque cosa tu dovessi mai diventare, e a mio avviso non diventerai mai nulla, rimarresti sempre una persona esageratamente scorretta e in mala fede, oltre che poco competente.
16.12.11
Alfonso Luigi Marra

#21

Vittoria
Rilasciato il 30.12.11

L’edizione al 19.12.2011 del documento sul signoraggio di Marra contenente importanti modifiche specie in tema di svalutazione.
Si può leggere da:
http://marra.it/documenti/visualizza_doc.php?docu=1390.pdf
Il Coordinamento del Comitato promotore del referendum
per l’abrogazione delle sei leggi illegittime regala-soldi
alle banche e la lotta al signoraggio.
­­

#22

Vittoria
Rilasciato il 04.01.12

Alfonso Luigi Marra circa Barnard e la così detta «moderm money theory».

Quello che innanzitutto manca, a tacer d’altro, è proprio la ‘theory’, descritta solo attraverso un profluvio di esemplificazioni tanto confuse quanto insufficienti a rapportarla alle fonti, visto che, in più di un secolo, è stata oggetto di varie formulazioni, e non è dato capire qual è la ‘versione’ o gli aspetti di essa che si intendono oggi proporre o riproporre.

Viene cioè annunziato da Paolo Barnard, per poter apprendere di cosa si tratti, un evento al quale si può partecipare solo ascoltando, ma non si vede perché non si provveda nel mentre a scrivere un articolo di chiarimento, anziché presentare la ‘theory’ come fosse un oggetto misterioso.

Lo scrivo perché ricevo da tempo sollecitazioni, in relazione a Barnard, a ‘unire le forze’, sicché sento infine l’esigenza di chiarire che non posso farlo perché ritengo a-tecnica, confusa e in molti punti errata la sua analisi, oltre a non condividerne né l’antieuropeismo né l’auspicio del ritorno alla lira, perché, quanto all’Europa, va solo risolto il problema che il Parlamento europeo non ha il potere di promulgare le leggi che vota e che i deputati non hanno il potere di iniziativa legislativa; e, quanto all’Euro, il problema è che vanno nazionalizzate le banche, centrali e non, compresa ovviamente la BCE.

Quanto, più in dettaglio, alla ‘theory’, credo che la riproposizione – alle soglie del 2012 e dopo tutto quanto si è detto del signoraggio primario e secondario – di una teoria basata sulla privatezza delle banche centrali e non, ha di ‘moderno’ solo l’inesauribilità delle forme dietro le quali un sistema è capace di trincerarsi – magari facendo confusione – pur di non andare verso un vero cambiamento: un cambiamento basato cioè sulla confisca penale e sulla nazionalizzazione delle banche sia centrali che di credito, in quanto entrambe produttrici di denaro dal nulla: funzione che può competere solo allo Stato.

Stato che, in virtù del fenomeno dell’inveramento (che – mi scuso per l’immodestia, visto che l’ho definito io – ma è indispensabile per capire la questione monetaria, e di sicuro non è stato capito da nessuno dei sostenitori della ‘theory’), può produrre tutto il denaro che occorre senza causare svalutazione.

Svalutazione che si vede relativamente poco perché è assorbita dalla continua diminuzione dei costi causata dall’altrettanto continua semplificazione dei processi produttivi e distributivi. (Rinvio per il resto al documento sul signoraggio primario e secondario di cui a http://www.marra.it).

Il mio caro amico Salvatore Tamburro, giovane economista serio e refrattario alle suggestioni cervellotiche che affascinano i meno competenti, ha fornito i dettagli dell’erroneità della ‘teory’, oltretutto per nulla ‘modern’, risalendo la sua prima formulazione al 1895.

Alfonso Luigi Marra

#23

carlo
Rilasciato il 03.02.12

Scarica L’avvocato di tutta la gente, rubrica settimanale sulla rivista Stop: Marra rispondere al pubblico in tema di banche:
http://www.scribd.com/doc/79833316/Stop

Nel ricordarti di intervenire all’incontro organizzativo per l’elezione del Coordinamento del PAS-Comitato per l’abrogazione delle sei leggi regala-soldi alle banche, che si terrà a Roma, sabato 4 febbraio 2012, ore 11.30, ti informiamo di aver creato (in versioni da migliorare) il portale www . LoSviluppo . it dal quale potrai accedere a tutti nostri forum, siti, blog e pagine fb.
Stiamo poi costruendo delle pagine locali, di cui individueremo il 4.2.12 i responsabili locali.
Quanto invece all’elezione del Coordinamento, che all’incontro del 26.11.11 non è stato possibile fare perché prematura, lo statuto che sarà sottoposto al voto propone che gli iscritti votino i Coordinatori comunali, i quali eleggono i provinciali, che eleggono i regionali, che infine eleggono i nazionali.
Ne deriva che, in attesa delle elezioni dei Coordinamenti comunali, possiamo istituire un Coordinamento generale provvisorio, che sarà eletto dagli iscritti all’incontro il 4.2.12 e rimarrà in carica fino alla decuplicazione del numero degli iscritti, comunque per non più di un anno, e in ogni caso fino all’elezione del Comitato effettivo come da statuto.
Nell’incontro del 4.2.12, oltre a eleggere il Coordinamento provvisorio, si concorderanno, per i Comuni per i quali saranno presenti dei rappresentanti, le linee per le elezioni dei Coordinamenti comunali e si valuteranno le proposte di iniziative che ciascuno farà in relazione al suo territorio, alla sua categoria o in generale
Il Coordinamento provvisorio

#24

carlo
Rilasciato il 09.02.12

La raccolta delle frasi più significative estratte dai libri e dai documenti dell’Avv. Alfonso Luigi Marra, dal primo – La storia di Giovanni e Margherita – all’ultimo, Il Labirinto Femminile.

Sito Web http://paroledimarra.blogspot.com/

Pagina face book http://www.facebook.com/pages/Parole-di-Marra/122738064516203

#25

genny
Rilasciato il 09.10.12

Devo evidenziare (lo scrivo fin dall’inizio) che i proventi del signoraggio non vanno agli azionisti delle banche di credito o delle banche centrali (che sono di proprietà delle banche di credito), bensì alle dinastie che occultamente controllano di fatto sia le banche centrali che di credito.
Abbiamo infatti detto che il signoraggio primario consiste nel fatto che le banche centrali (private) producono i soldi al costo della carta e dell’inchiostro, o elettronicamente, e poi li ‘vendono’ agli Stati (che potrebbero produrli da sé) facendoseli pagare con i buoni del tesoro, creando così il debito pubblico.
I proventi di questa immensa frode non vanno però alle banche centrali (né quindi agli azionisti delle banche di credito, loro proprietarie), perché le banche centrali iscrivono al passivo le somme (da inverare) che producono a costo zero, e poi realizzano un falso pareggio iscrivendo all’attivo le somme (inverate) che ricevono per la vendita dei bond.
Somme quindi, quelle che le banche incassano, che le ‘dinastie’ (cosche) fanno sparire con questo trucco (un immenso falso in bilancio) e che poi riciclano attraverso le super-banche del Lussemburgo.
La stessa cosa accade con il signoraggio secondario delle banche di credito.
Abbiamo cioè detto che il signoraggio secondario consiste nel fatto che, in virtù del «moltiplicatore monetario», le banche fanno prestiti per un ammontare 50 volte maggiore di quello che detengono.
In sostanza, se Tizio versa su una banca 100.000 euro, la banca tratterrà il 2% come riserva (per arrotondare, in realtà è l’1,6%), e presterà il 98% che, una volta depositato in un’altra banca, di nuovo, a cascata, sarà prestato al 98% all’infinito. Finché, non la singola banca, ma il sistema bancario, attraverso un giro di prestiti di importo ogni volta più basso del 2%, avrà azzerato i 100.000 euro iniziali, ma avrà incassato gli interessi su prestiti per 5.000.000 di euro. Un usare 50 volte sempre lo stesso denaro che serve a monetizzare la società, ma serve poi alle banche commerciali per appropriarsi indebitamente di interessi anch’essi cinquantuplicati su questi prestiti di denaro altrui, per i quali hanno diritto solo a dei compensi per il servizio (che peraltro già riscuotono), dovendo gli interessi andare ai proprietari del denaro per la quota di loro competenza, e allo Stato per le somme oggetto di ‘moltiplicazione’.
Interessi cinquantuplicati che anch’essi costituiscono una creazione di denaro dal nulla che nemmeno essa avviene però a beneficio delle banche di credito e dei loro azionisti, ma avviene invece a beneficio delle ‘dinastie’ (cosche) che le controllano.
Ciò anche qui attraverso dei falsi in bilancio con i quali non fanno risultare questi enormi proventi, che pur essi vengono distratti e poi riciclati.
Meccanismi che potranno essere chiariti fino in fondo solo quando la magistratura aprirà delle adeguate indagini.
Alfonso Luigi Marra»

Pas-FermiamoLeBanche

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