Dipartimento / Kulturkampf

Esistono tre cose certe nella vita: le tasse, la morte e gli zombi. Sin dalla loro prima apparizione nel film "L'isola degli zombi" (con Bela Lugosi) del 1932, i morti viventi sono stati una presenza costante in tutti i campi dell'arte e della fiction, e il genere sembra davvero non finire mai di regalare nuovi spunti. La filmografia è sconfinata: la saga di George Romero (che parte dal 1968 con "La notte dei morti viventi"), "Zombi 2" di Lucio Fulci e "Incubo sulla città contaminata" di ... Leggi tutto

Pubblicato da Blicero il 30.10.2010

Il ventre molle e caldo dei Magazzini Generali accoglie senza resistenze la mia penetrazione nella data milanese dell'Adult Music Tour di Immanuel Casto, il 16 ottobre 2010. L'autunno sta ormai per sequestrare i rimasugli dell'estate nel suo garage, e con l'aiuto della pioggia si appresta a strangolarlo. All'interno della discoteca  invece il clima è tropicale, e lo sbalzo mi fa quasi dimenticare di aver appena visto un bambino di non più di 10 anni aggirarsi tra la fila che aspetta di consegnare le giacche al guardaroba, ... Leggi tutto

Pubblicato da Blicero il 25.10.2010

Mia madre me lo avrà ripetuto un numero tendente a ∞ di volte: “Smettila di stare appiccicato allo schermo! Che ti vengono gli occhi rossi e l’epilessia!” Io, naturalmente, non l’ho mai ascoltata e sono cresciuto (anche) a forza di videogiochi, presentandomi regolarmente a cena con gli occhi rossi e rantolando per terra con la schiuma alla bocca. Negli anni della mia adolescenza non l’ho mai sentita dire, però, “smettila di perdere le ore dentro quel museo!” Ma se mi avesse visto passare circa tre ore ... Leggi tutto

Pubblicato da Blicero il 1.10.2010

Non deve essere per niente facile essere figli d'arte. Ci sono i pro, certo, ma spesso i contro li superano di gran lunga; è difficile essere il figlio di Frank Zappa e fare meglio del padre, così come è difficile essere il figlio di Michael Bay e fare peggio. A volte, però, il talento di un padre può trasmettersi al figlio grazie ad una combinazione di geni e di meme, e questo è il caso di Romain Gavras, figlio di Costantin Costa-Gavras, autore di "Z" ... Leggi tutto

Pubblicato da Blicero il 22.09.2010

"Dopo l'esaurimento del petrolio, è cessato di colpo tutto ciò che dipendeva dal carburante, a cominciare dai viaggi e dall'Eni. Chiuse già da tempo le linee aeree, solo alcuni giovani rivoluzionari alla moda si recano ancora a suonare fra le rovine di Fiumicino. I pochi viaggi all'estero sono già assegnati ai capi che possono disporre delle riserve occulte dei servizi di xeroxex in località segrete molto protette. (Attenzione: una qualunque crisi petrolifera vera durante la lavorazione potrebbe vanificare la futuribilità dell'intero scenario.) Le stessa Fiat fallita, ... Leggi tutto

Pubblicato da Blicero il 26.08.2010

Non sono un avido consumatore di testi sacri, in realtà non ne ho mai letto uno. Il Vangelo regalatomi per la mia comunione giace seppellito nel reparto "torture porn fantascientifico" della mia libreria, tra i Piccoli Brividi e le raccolte di fiabe lapponi e irlandesi. Ma forse dovrei prenderli in mano più spesso, dato che nella Bibbia c'è il villain più affascinante degli ultimi 15.000 anni: Dio. Una mia amica mi segnala infatti questo meraviglioso Ezechiele 4 dimenticato, in cui il Supremo Dirimpettaio dimostra di essere ... Leggi tutto

Pubblicato da Blicero il 2.07.2010

Ero circa a metà di Rue Mazarin, il cielo color fumo-di-Londra sopra Parigi leggermente temperato da un sole languido, quando inspiegabilmente mi sono tornati alla mente i regali che ho ricevuto per il mio 18esimo compleanno. Oltre alla canonica bambola gonfiabile (che purtroppo non sono mai riuscito ad utilizzare, dato che un mio amico inavvertitamente forò la tetta sinistra al momento del gonfiaggio), i miei amici di allora celebrarono la mia acquisita imputabilità penale con un rosario immerso in una coppa di particole sconsacrate comprate ... Leggi tutto

Pubblicato da Blicero il 3.06.2010

Un'apertura così non poteva essere più eloquente: delle giovani costrette in abiti succinti danzano al ritmo di un'orrida musica elettronica, vere e proprie vittime sacrificali di un sistema che spreme il meglio dall'animo di chi ha ancora l'ardire di stare in questo mondo e poi ti getta via, nel lettone di un primo ministro russo autoritario, in un'orgia a base di eroina e politica o, alla peggio, in un ministero. Lo "Scaccomatto" del Carlo Fumo ci dimostra ancora una volta, se possibile, che il cinema italiano ... Leggi tutto

Pubblicato da Blicero il 6.05.2010
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