Dipartimento / Delicatessen

Quando ho iniziato, qualche anno fa, ero in assoluta buona fede. Mi ero impresso in mente, delicatamente ma con un certo piglio decisorio, le parole che Nabokov ha scritto nel romanzo “L’occhio”: “Ho capito che l’unica felicità a questo mondo sta nell’osservare, spiare, sorvegliare, esaminare se stessi e gli altri, nel non essere che un grande occhio fisso, un po’ vitreo, leggermente iniettato di sangue”. Pensavo fosse così. Con una precisazione: il mio occhio non è fisso; è dinamico, al plasma, iniettato di bit, di ... Leggi tutto

Pubblicato da Blicero il 18.05.2008

Ne sono sempre più convinto: l’Italia è proprio il paese che fa per me. Quando viaggio all’estero, e vedo gli usi e i costumi degli stranieri, li confronto a quelli italiani. Certo, ogni tanto un pò d’imbarazzo lo provo, come quella volta in Francia che stavo uscendo da un bar e mi hanno rincorso per darmi lo scontrino che io avevo rifiutato. Tanto in Italia lo scontrino è un optional. Ma passa subito la vergogna, io sono un patriota. In Austria, poi, ho visto che tutte ... Leggi tutto

Pubblicato da Blicero il 6.05.2008

Esponete la spazzatura, fatela conoscere. Lasciate che la gente la veda e la rispetti. Non nascondete le vostre strutture. Create un’architettura fatta di immondizia. Progettate fantastiche costruzioni per riciclare i rifiuti e invitate la gente a raccogliere la propria spazzatura e a portarla alle presse e ai convogliatori. Così imparerà a conoscere la propria spazzatura. Don DeLillo, Underworld 9 - I rifiuti sono la nuova droga. I rifiuti hanno quel non so che di mistico e trasgressivo, come gli stupefacenti. I rifiuti fanno provare quel timore reverenziale, ... Leggi tutto

Pubblicato da Blicero il 29.04.2008

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. Art. 48, comma 2 della Costituzione della Repubblica Italiana. C’è sempre un misto di trepidazione, concitazione ed esitazione nel giorno delle elezioni. O meglio, nel giorno prima delle elezioni, quello del doveroso e tassativo silenzio. Per riflettere sopra le proposte, dice la legge. Il dott. Meroni è uno di quelli che, a urne semi-aperte, si chiude in casa e si lascia avvolgere dall’abbraccio asfissiante dei maître à penser e della loro carta ... Leggi tutto

Pubblicato da Blicero il 13.04.2008

La fragranza inodore delle banconote invase l’ampio ufficio del parlamentare di turno. La leggera fiammata desiosa nei suoi occhi, il tremolio appena accennato delle mani: doveva essere la sua prima volta. O forse no. Il brivido dei comportamenti contra legem faceva breccia anche nelle coscienze dei peggiori tangentari. Stava seduto, forse asserragliato dietro la scrivania in piuma di mogano, quasi uno schermo protettivo ideale tra la rispettabilità dell’onorevole e la squallida bassezza del reale. Ne avevo viste molte, di reazioni simili; davanti allo sterco del demonio ... Leggi tutto

Pubblicato da Blicero il 2.04.2008
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