Il Mondo Ha Svoltato E Ci Ha Lasciati Qui

Pubblicato da Blicero il 14.04.2009

Prefettura L'Aquila

VI Aprile, XV Anno Magnificente e Rilucente della Meravigliosa e Ricreativa Era B.

Alle ore 3.32 la vil Natura ha sferrato un attacco massivo e inaspettato1, sotto forma di Terremoto, all’incolumità della nostra gloriosa Italia centrale, aggressione voluta dal Fato avverso ma che non ci spaventa e che, anzi, vuole mettere alla prova sia la nostra fede in Dio2 che quella nella nostra Patria.

Subito l’efficientissima Macchina dei Soccorsi ha messo in azione il proprio infallibile motore, nonostante la violenza distruttiva della Natura maligna e meretrice abbia decapitato a tradimento la S.ssma Prefettura – costruzione ovviamente non a norma antisismica dato che tal edificio poggia direttamente sulle fondamenta dello Stato e della Nazione e quindi è inossidabilmente e inevitabilmente indistruttibile – centro organizzativo di tutto il supporto alle inermi vittime che non viene comunque a mancare; e anche se fosse mancato nei primissimi momenti, non è consentito al pubblico di essere edotto di tali evenienze che getterebbero nello sconforto il 73,18% della popolazione secondo calcoli statistici del Ministero della Semplificazione.

Alle 4.01 del mattino il Governo non ha perso tempo ed è già al lavoro per sconfiggere le forze del Male che ignominiosamente cercano di atterrire la Patria. Le luci dell’appartamento alla Camilluccia della Mente Politica del Presidente del Consiglio si sono accese e, quasi in tempo reale, i centralini hanno fatto ponte tra la Mente Politica del Presidente del Consiglio e il S. Capo del Genio Civile.

Quando l’Italia s’è alzata dal letto e ha acceso la radio, i due agivano ormai da 31.735 ore; le colonne del soccorso erano per strada; il Presidente del Consiglio aveva il decreto dello stato di emergenza già davanti a sé, pronto per la firma; la Mente Politica-Provvidenza sollecitava ed incitava lo spirito operoso dell’apparato governativo e assicurava alla Macchina dei Soccorsi la copertura politica necessaria; i prefetti venivano messi alla frusta o svegliati con robuste sorsate di olio di merluzzo. La Macchina dei Soccorsi ha guadagnato tempo e voti.

Alle 18.03 nell’Aula Parlamentare ci sono 1247 deputati su 630. E’ lunedì, di solito mancano numerosi rappresentanti della Nazione. Ma stavolta sono in tanti. Non c’è niente come il dolore a costringere alla serietà. Il presidente della Camera alle 18.04 chiede che ciascuno dei Deputati versi mille euro per i terremotati. Applaudiscono tutti e danno mandato agli Assistenti di provvedere al versamento, meglio se estero su estero. I cellulari continuano a squittire dai banchi: sono compatrioti colpiti dalle avversità che cercano rifugio nella tiepida placenta dello Stato. I Rappresentanti del Popolo trovano le eterne parole per rincuorare gli sfortunati Italiani piegati ma non spezzati dalla potenza distruttiva della Natura, confortando i loro tristi animi ed infondendo nuova ed inaspettata fiducia in quel futuro che, poco prima, sembrava tetro e bolscevico.

Parlare con il deputato è come confidarsi allo Stato; guai se lo Stato abbandonasse i propri Cittadini al destino crudele e malvagio, fatto di costruzioni abusive, pilastri marci, sabbia nel cemento armato e disfattismo politico.

Rescues

VII Aprile, XV Anno Magnificente e Rilucente della Meravigliosa e Ricreativa Era B.

Cominciano i primi attacchi politici e propagandistici orditi da stampatori clandestini e stalinisti. Tra la popolazione si diffonde e serpeggia l’inquietante voce: l’ospedale inaugurato nell’anno 1991 avanti B. è crollato dato che era una catapecchia costata inspiegabilmente 200 miliardi di lire e costruita in spregio di ogni legge dai soliti noti.

Italia, rialzati: sono solo voci3 messe in giro dalla propaganda sovversiva che vuole fare del male alla nostra Nazione. Non badate loro, non date retta ai veleni e ai mendaci tentativi di de-moralizzazione coatta, continuate a lavorare e a credere nella Macchina Organizzativa dei Soccorsi e, soprattutto, nello Stato-Tuttofare.

La realtà delle cose è ben diversa dalla fantasia fomentatrice d’odio e di abbattimento della disinformatja organizzata. Il Governo, dopo appena un giorno, ha già in mano la situazione. Il Presidente del Consiglio, interpretando il comune sentire della Popolazione, ha garantito che le tendopoli saranno sistemazioni provvisorie ed ha invitato gli sfollati ad andare al mare con le proprie famiglie (o con quel che ne rimane) a celebrare la morte e risurrezione del nostro Signore mangiando uova di cioccolato, garantendo la copertura economica per tutti, nessuno escluso.

Non un singolo essere umano sarà lasciato indietro, nemmeno le vecchie ed arzille compatriote che non vogliono lasciare i propri luoghi di appartenza e i cantori4 che cercano costruttivamente di risollevare il sotterrato morale degli Italiani colpiti a forza 5.7 dalla furia dell’avverso e crudel Fato.

Anche l’emergenza sciacalli è già rientrata: il Governo schiererà le forze di polizia, l’esercito e i decreti leggi per colpire, punire e reprimere i tragressori traditori della Patria che cercano di approfittare della Tragedia che ha travolto la Repubblica. Le piccole beghe della politica sembrano davvero lontane, in questi giorni di ritrovata Unità Nazionale.

Acc-

VIII Aprile, XV Anno Magnificente e Rilucente della Meravigliosa e Ricreativa Era B.

La giornata si apre con uno squarcio sorridente nel cielo: si è avverato il primo miracolo post-sisma. Le spoglie di Celestino V sono state recuperate e sono in perfette condizioni, lo Stato ha vinto un’altra battaglia nella guerra alla Natura. L’operazione di salvataggio è stata condotta da Vigili del Fuoco, Genio Civile, con la collaborazione della Guardia di Finanza e sotto la supervisione del rettore della Basilica di Collemaggio. Sia lodato il signore.

Nei campi si respira già tutta un’altra aria, molto meno polverosa del solito. Le visite dei Ministri del Governo si susseguono frenetiche, doverose e patriottiche. Le auto blu e i codazzi di operatori al seguito infondono fiducia nell’avvenire, nonostante creino un moderato ma tuttosommato apprezzabile disagio per le operazioni di salvataggio. Agricoltura, Pari Opportunità, Giustizia, Interno, Difesa, Gioventù e Attuazione del Programma. Tutti s’apprestano valorosamente a fornire il proprio supporto per la Grande Opera di Ricostruzione e per ravvivare il morale della Patria, coordinati dal messianico lavoro del Presidente del Consiglio, che non dorme da 44 ore – un vero record per un giovine di 35 anni.

Il Leader Nostro indossa un maglione blu e ha il piglio deciso del direttore dei lavori, del comandante dei pompieri, del capo militare, ma anche la comprensione del prete. Snocciola cifre e tiene in mano le gigantografie delle foto scattate dall’aereo, evidenziando con l’indice le parti più colpite. Le previsioni sui tempi necessari per stimare i danni sono più che ottimistiche: 100 anni e 5 mesi appena un mese e mezzo di duro e virile e compatto e appassionato lavoro.

La politica è del fare, non del parlare. Il pragmatismo è la via per risolvere ogni problema, la duttilità è la tangenziale per analizzare lucidamente ogni situazione – soprattutto se non si ha alcuna competenza specifica. Il Presidente del Consiglio, con mirabile eclettismo da vero Statista, assume durante il dì diverse qualificazioni:

  1. Ingegniere: spiega le tecniche antisismiche giapponesi per debellare l’offensiva della Natura: “una piastra di cemento armato staccata dal terreno attraverso dei dissipatori su cui si realizzano le costruzioni”;
  2. Generale: “Spezzeremo le reni agli sciacalli, blinderemo la città con l’esercito e chiuderemo tutto”;
  3. Prete: commozione di fronte ad un’anziana Italica che lo invoca, giustamente, come un Santo a cui votare tutte le speranze di vita eterna: “Santo Padre, aiutaci, non ho più nulla, nemmeno i denti”. Nulla di cui preoccuparsi: “L’Italia risponde, facciamo il possibile, l’impossibile e il sovrannaturale. Abbia fede!”;
  4. Psicologo: “la vita nella tendopoli è come fare campeggio”. Sacrosanto. Gli sfollati hanno giù tutto quello che serve loro, a parte la casa, i valori personali e gli affetti. Bisogna riavviare i ragazzi all’ottimismo e alla gioia di vivere, tutto il resto è sterile polemica sinistroide e plutocratica.
  5. Vigile: indossando un casco rosso dei Vigili del Fuoco, s’informa sulle crepe più gravi, quelle a forma di X, e già dialoga la lingua tecnica tra i tecnici.

Sul volgere della giornata l’atmosfera è ormai gioiosa e costruttiva. Mormorii e sussurri si levano dalle tende, ma sono di sollievo. I nostri inviati sul campo leggono ad alta voce una preghiera per rinsaldare l’animo slabbrato e lacerato dei compatrioti in difficoltà ma che possono contare sull’invicibile e paterno sostegno dello Stato:

Credo in un solo Governo unigenito figlio del Pres. del Cons. nato dal Popolo dopo di tutte le elezioni. Pres. del Cons. da Pres. del Cons., Dvce da Dvce*, Pres. del Cons. vero da Pres. del Cons. vero, generato, non creato, dalla stessa sostanza dello Stato. Per mezzo di Lui tutte le cose sono state prescritte. Per noi sudditi e per la nostra salvezza discese dal cielo e per opera del Consiglio dei Ministri si è incarnato nel seno della Patria Vergine e si è fatto Statista. Fu crocifisso per noi sotto il Tribunale di Milano, morì e fu sepolto e il terzo giorno è indultato secondo i Falsi Bilanci ed è salito a Palazzo Chigi e siede all’estrema destra della Presidenza della Repubblica e di nuovo verrà nella gloria per non farsi giudicare dai vivi ed il suo Regno non avrà fine. Credo lo Stato uno, santo, fondamentalista e apostolico. Professo un solo Condono per l’abuso edilizio e aspetto l’Impregilo e l’impunità del cemento che verrà. A noi*.

* Testo abrogato dalla l.88/I anno d.B.

(Testo Prodotto Dal Ministero Per L’Informazione Popolare, MINPOP, ad esclusivo uso del servizio pubblico.)

(Tutte le immagini sono prese da qui.)

  1. I propagandisti disfattisti si mettano in testa che due mesi di sciame sismico non sono sufficienti ad allertare alcunchè. []
  2. Soprattutto nella settimana della Passione del Cristo che funge da monito a tutti gli uomini di buona volontà che decidessero di non seguire la retta e rigogliosa via dello Stato. []
  3. Altra ripugnante diceria: il Genio Civile sarebbe in possesso del censimento degli edifici resistenti ai sismi. Ma non lo pubblicherebbe perchè “divulgarlo potrebbe generare paure ingiustificate tra la popolazione”. Follia pura. []
  4. «Presidente, questo è il cd con le canzoni che ho scritto pensando a lei». Traccia numero uno «Inno alla libertà», traccia numero due «Un giorno Zapatero». []

Condividi

Drop the Hate / Commenti (5)

#1

roz
Rilasciato il 16.04.09

mi pare di sentila la voce narrante dei cinegiornali del ventennio. Geniale e pericololoso.
(ti leggo da mesi e non ho ancora compreso…)

#2

harlot
Rilasciato il 16.04.09

Comprendere cosa?

#3

McLaud
Rilasciato il 17.04.09

Certo che se ne legge in giro di bestialità piene di mancanza di pietà e di rispetto per la serietà dei costruttori!!!

Ma lo sai quanto impegno ci vuole a creare le condizioni ideali di imputridimento dei pilastri? E a scegliere la spiaggia giusta per raccogliere la più fine sabbia marina da impastare nel cemento? E poi a corrompere gli amministratori locali affinché chiudano entrambi gli occhi e per buon peso si tappino narici ed ogni altra cavità?

Stavolta sei andato veramente troppo oltre! Le imprese edili meritano rispetto…ed i loro amministratori di finire in un carcere da loro costruito!

Indignatamente tuo,

McLaud

#4

Tetris
Rilasciato il 17.04.09

Detto, fatto… promesso e mantenuto…

Fulgido e scintillante pezzo, da antologia la preghiera!!

#5

AkillerDee
Rilasciato il 29.04.09

Ormai il “Credo esecutivo” è un must!

Fomenta la discussione

Tag permesse: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>