Biùtiful Cauntri

Pubblicato da Blicero il 26.04.2008

Di Holly Golightly

Biùtiful cauntri. Un inglese sarcasticamente napoletano che incorpora due ore di pellicola. Un’ironia mal celante scherno, amarezza e – perché no – compassione per una terra senza speranza. Immagini vergognose, umilianti, degradanti. Immagini vere.

Volti disperati, occhi silenti rotti dal pianto, persone che non sanno dove andare e, soprattutto, come vivere. Anni di duro e sano lavoro andati in frantumi, distrutti dalla diossina. Camion che scaricano rifiuti sotto le autostrade, alla luce del sole. Muri di immondizia che costeggiano strade infinite, rendendo impossibile il passaggio alle auto transitanti. Testimonianze di minacce, di omertà, di colpi di pistola durante la notte, di bugie, di promesse mai mantenute.

Imbarazzanti intercettazioni telefoniche tra boss della camorra e imprenditori veneti e milanesi circa la destinazione partenopea per i rifiuti tossici provenienti dalle industrie del Nord. Una realtà urlata nelle silenziose immagini immortalate sullo schermo, che penetrano lo sguardo incredulo dello spettatore. Una realtà raccontata da chi la vive veramente, senza falsità o esagerazioni. Un documentario che non lascia nulla all’immaginazione. Una ulteriore conferma per l’opinione pubblica.

Quando la scena si interrompe e cominciano a scorrere lenti i titoli di coda, nessuno osa distogliere gli occhi dallo schermo. Tutto tace. Poi si accendono le luci e si torna alla realtà di sempre. I commenti ripetono sempre lo stesso e noioso ritornello, con il solito tono commosso: “ Poverini, bisogna fare qualcosa..”. Oppure: “Io non capisco come sia possibile vivere a Napoli…E’ una vergogna..”. Già, signora mia, è proprio una vergogna. Ma lei stia tranquilla, torni pure a casa a cucinare. E si dimentichi dello scempio di Napoli. E’ un problema marginale, non la riguarda, lei vivrà sempre nella pulizia e nella sanità.

I rifiuti vanno dove devono andare, anche i suoi.Ormai sono più di trent’anni che le imprese del Nord-Italia si liberano di tutto ciò che non fa comodo, avvalendosi delle imprese camorristiche che fanno risparmiare sui costi di smaltimento legale. E la parola chiave è sempre e solo una: Napoli. Campania, volendo usare il sinonimo adoperato dai media.

Da mesi, ormai, i telegiornali aprono le edizioni con il tema “Emergenza rifiuti in Campania” e, anche quando la prima notizia è di diversa natura, si finisce sempre e comunque a parlare di quello. L’Italia, l’Europa, il mondo intero qualifica la terra partenopea come culla dell’immondizia (pardon, della munnezza), senza tener conto del resto.

Questo viene fatto vedere, questo viene fatto conoscere. Così, tutti hanno modo di parlare, pur non sapendo. O meglio, tutti hanno modo di parlare credendo di sapere. Napoli è sulla bocca di tutti. I “terroni” continuano imperterriti a far ridere di sé. Sono loro la rovina e la vergogna del Paese, sono loro che infettano l’immagine perfetta della terra del sole.

Questa storia sta andando avanti da mesi, eppure non è stata ancora risolta”. Dice la gente. Mesi. Quattordici anni, semmai. Se non di più. Quattordici anni di assenteismo, di menefreghismo, di inettitudine. Parole, solo parole, dichiarazioni, prese di coscienza. E la munnezza è sempre restata al suo posto.

Una classe politica lavativa, debole, codarda, collusa, che per anni ha aggirato il problema, fingendo di non capire, minimizzando, facendo i porci comodi propri. Il caro Presidente della regione Campania, Antonio Bassolino, rinviato a giudizio per reati di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture, falso ed abuso d’ufficio. Per non dimenticare, poi, l’ex Ministro dell’Ambiente, il salernitano Pecoraro Scanio, indagato per associazione a delinquere e corruzione per rapporti con imprenditori legati allo smaltimento dei rifiuti.

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Drop the Hate / Commenti (17)

#1

anonima
Rilasciato il 27.04.08

Che dire?
Questa è la triste reltà.
Ed ancor più triste della realtà stessa è sapere che ci si è placidamente crogiolati dietro il “non è affar mio” per tutto questo tempo, arrivando fino a questo degrado. Del resto, tutto scorre, passa. Panta rei. Ma la puzza dei rifiuti tossici, e quella di continua ad infischiarsene, quella no, non passa mai.

Complimenti per il post.

#2

LPR
Rilasciato il 27.04.08

Se non altro, dopo le elezioni, i rifiuti sono scomparsi. L’emergenza è cessata, e adesso ghe pensi mi a ripulire la campania. Del resto, non si può mica sempre guardare al bicchiere mezzo vuoto, suvvia, è tempo di finirla con questo disfattismo.

#3

mario
Rilasciato il 27.04.08

finalmente se ne comincia a parlare sul serio.
Questo problema sta danneggiando non solo l’immagine di napoli o della campania, ma di tutta l’italia! Finirà un giorno tutto questo scempio?

Complimenti per il post.

#4

Holly Golightly
Rilasciato il 27.04.08

“dopo le elezioni, i rifiuti sono scomparsi. L’emergenza è cessata..” LPR questo lo hai letto o lo hai visto con i tuoi occhi? Secondo me è la prima.

#5

LPR
Rilasciato il 28.04.08

I rifiuti sono scomparsi nel senso che le emergenze propugnate (si fa per dire) dalla stampa ora sono altre. Strupri, immigrazione, Alitalia: no, non c’è mica posto per questi rifiuti malandrini.

#6

danilo
Rilasciato il 28.04.08

Un pezzo notevole, parole sacrosante.

Complimenti per il sito.

#7

lino
Rilasciato il 28.04.08

complimenti per l’articolo…forza sud!! torneremo più belli e profumati di prima!!(à facc r’ò nord)
scugnizzo 78

#8

lino
Rilasciato il 28.04.08

ps.. evitate di scrivere commenti inutili se non sapete di cosa state parlando!
pps..tra l’altro..già siamo più belli dei polentoni…
..cià

#9

Alberto
Rilasciato il 28.04.08

Un articolo bellissimo, non c’è che dire. Mi sapete dire se proiettano ancora questo documentario? Oppure dove trovarlo? Grazie.

#10

mc
Rilasciato il 28.04.08

Un gran bell’articolo, sofferto perchè vissuto con trasporto ma allo stesso tempo obiettivo. I problemi sono tanti e tante sono purtroppo le cause di essi. Penso che il modo migliore per provare ad affrontarli sia riuscire a non rassegnarsi e fare in modo che non scivolino via al primo soffio di vento nuovo. Sembra poco ma è anche dalla tacita accettazione di certe situazioni che vengono a nascere ed a consolidarsi…

#11

sabrina
Rilasciato il 28.04.08

ma questa è la Montanelli del 2000!io la propongo per il pulizer!!!no dai a parte gli scherzi!ho trovato quest articolo delicato..com’ è delicata questa situazione,avvilente come è avvilita la nazione..ma pieno di affetto per una terra ricca di umanità!

#12

LPR
Rilasciato il 29.04.08

> Mi sapete dire se proiettano ancora questo documentario? Oppure dove trovarlo?

Sicuramente (spero) uscirà il dvd. Per le proiezioni non saprei, prova a vedere http://www.biutifulcauntri.it

#13

lucax
Rilasciato il 29.04.08

Splendido…

#14

Dema
Rilasciato il 29.04.08

AMICA MIA, la questione dei rifiuti è, a mio parere, l’emblema della incredibile capacità di adattamento e sopravvivenza della società partenopea ed in genere meridionale…emblema dolceamaro direi…un popolo che riesce a trasformare in ORO un sacchetto di monnezza…incredibile…!!!! certo se tutto ciò volesse dire termovalorizzatori ADEGUATI, eco-balle davvero “ECO”, PRODUZIONE DI BIOMASSA per la produziOne di energia elettrica ci troveremmo nel PAESE DELLA CUCCAGNA…ma siamo a Napoli (o nel Casertano)….siamo nella terra dei fantasmi, siamo nell’impero di Gomorra (Saviano grazie al cielo ci sei stato e continuerai ad esserci), dove pochi criminali, (chi in giacca e cravatta, chi con catene d’oro, anelli e pistole), imperversano senza pietà; criminali che foraggiano la loro organizzazione criminale con il sangue dei nostri giovani disperati, abbandonati, senza nessuna prospettiva; criminali che CI nutrono di veleni in nome del dio DENARO, crimInali che fanno del “malaffare” la più grande impresa d’Italia per introiti (90000000 di euro, avete capito bene). era necessario un documentario, un libro, le edizioni dei tiggì perchè la campania, l’Italia, il mondo, si accorgesserò di tale scempio….??? vergogna….vergogna per tutti, me compreso…perchè quando la mattina passavo con l’autobus sulla Salerno-Napoli per andare all’università e vedevo di tanto in tanto tubi, sacchetti, lavatrici, rottami, ecc… che facevano capolino dal terreno a fianco del quale spuntavano insalata, pomodori e pascolavano mucche e pecore, ho girato la testa ed ho continuato a dormire o a sentire i miei mp3…preoccupato più di me stesso che della mia Terra…ecco il problema: l’indifferrenza delle piccole cose…la faciloneria del sud…è questo il Pane della Camorra: l’indifferenza che a volte diventa odiosa omertà…allora è proprio vero, cara scrittrice, amica mia grande, che fin quando nessuno impedirà che alla povera gente, quella disperata, venga puntata una pistola contro…fin quando chi può davvero non farà qualcosa, nessuno sarà in grado di autodetrminarsi, di proteggere se stesso e la propria terra…nessuno potrà essere libero…nessuno potrà essere UOMO…BEAUTIFUL COUNTRY è una trasposizione cinematografica di ciò che Bassolino & Co. sapevano da tre lustri…se è vero che anche io sono colpevole, perchè indifferente a volte o semplicemente superficiale…questi mezz’uomini servi, lombrichi striscianti, marionette mortifere sono criminali…e lo sono nel senso più odioso del termine…sono dei traditori…hanno tradito la loro Terra, ne hanno insozzato il prestigio, le bellezze…NON MI APPARTENGONO…fai bene a scrivere e continua a farlo…denuncia….denuncia…parlane…partecipiamo tutti…è la nostra vita …è in gioco il nostro futuro

#15

lorenzo
Rilasciato il 29.04.08

Mah…
Le cose, non avvengono mai per caso e soprattutto le vicende brutte.
Ho notato nel leggere quanto da te proposto, cara scrittrice, un tono di amara tristezza e forte rammarico per una situazione che ti circonda e di cui ti senti totalmente impotente.
Come hai notato anche tu, il problema rifiuti non è certo nato in questi mesi ma bensi frutto di anni ed anni di accumulo.
Ora la mia domanda è questa: ”Dovevi arrivare anche tu, come tutti i napoletani a dover vivere soffocati dalla spazzatura prima di sdegnarti ed erigerti contro chi da anni accumula denaro non suo a danno della povera gente o era forse meglio smettere di ascoltare quel lettore mp3 e forse iniziare a batterti prima che L’ ITALIA fosse derisa dal mondo e considerata un enorme PATTUMIERA?!?!
Il resto delle regioni italiane, smaltisce i rifiuti in maniera del tutto idonea, non è forse ora di ribellarvi e prendere a CALCI NEL CULO chi da anni vi ha fatto vivere immeritatamente?!
Le parole spesso generano altre parole…ma se si vuole cambiare le cose bisogna essere i primi a combattere per esse.
Le rivoluzioni si fanno con i fucili, non con i libri!

#16

Holly Golightly
Rilasciato il 29.04.08

Hai detto che le rivoluzioni si fanno con i fucili, non con i libri, vero. Ma è quello che puoi trovare scritto in un libro a darti la forza di prendere un fucile e rivoluzionare le cose. L’ignoranza sa essere davvero cattiva e rende ciechi. Se le persone non sanno i fatti, combatterebbero contro i mulini al vento. Credo che prima di tutto bisogna rendere nota la verità. Ci vuole coraggio, tanto coraggio. Io lo sto trovando e, come me, tanti altri. E comunque, vivici tu con la paura di essere sparato in faccia se parli. Poi voglio vedere con quanta facilità vai a prendere a calci nel culo. Statt’ bbuon’.

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