Archivio / 2010
Dopo Pontifex, L'osservatore romano è il mio organo di stampa clericale preferito. Lo scorso aprile c'era stata la riabilitazione dei Beatles, e qualche giorno fa sono stati elogiati ("Homer e Bart sono cattolici") i Simpsons, "tra i pochi programmi televisivi per bambini nei quali la fede cristiana, la religione, e le domande su Dio, sono temi ricorrenti". Nella ricerca di nuove rivelazioni pop-cristiane, mi permetto di segnalare un duo hip-hop di Detroit, gli Insane Clown Posse, che dopo vent'anni di carriera segnati da risse, ... Leggi tutto
Quando ho letto dell'attentato a Belpietro ho avuto un'enorme paura, lo ammetto. Non sono riuscito ad addormentarmi, quella notte. Scorrevano in testa immagini wagneriano-apocalittiche, molotov nelle redazioni dei giornali, folle silenziose asseragliate per le strade d'Italia, masse mascherate dal direttore di Libero che non chiedevano altro che un passo indietro, un ritorno alla civiltà, un abbassamento dei toni. Per calmarmi ho avuto bisogno di allestire un laboratorio di metanfetamina; e di molto masturbazione insieme a Tyra Moore. Poi ho realizzato che l'attentato, dopotutto, era fallito ... Leggi tutto
Recentemente un comico conosciuto da circa vent’anni grazie alla televisione, sovrappeso, presunto evasore fiscale, con una voce stridula e assurdamente fastidiosa, senza alcuna idea politica o un programma degno di tal nome è stato votato da più di un milione di persone. Stiamo parlando delle ultime elezioni in Brasile, ovviamente. Tiririca, questo il nome del clown che siederà tra gli scranni del Congresso, è risultato il candidato più votato dai brasiliani, nonostante il sorriso beota, l’assortimento di camicie colorate dall’emorragia intestinale di un Pantone strafatto di ... Leggi tutto
Dopo il "balconing" che fece furore questa estate su Studio Aperto e su tutti i maggiori quotidiani nazionali e internazionali, da Hong Kong arriva la pratica del "cornering", se possibile ancora più inquietante e inspiegabile. Il rituale si pratica, per ora, nelle università della capitale: delle matricole con le gambe divaricate vengono caricate da più persone e sbattute ripetutatamente all'altezza dei genitali contro sedie, porte e angoli di palazzi. Il significato? Nessuno, apparentemente. Ma gira voce che durante i consigli dei ministri Bossi e La ... Leggi tutto
"Gesù ha detto di porgere l'altra guancia se ti colpiscono una volta, ma non ha detto cosa fare quando ti colpiscono due volte." - Zvonimir Boban Il 13 maggio 1990 il mondo si accorse da una partita di calcio che qualcosa non andava in Jugoslavia ((A tal proposito, l'ottimo documentario "The Last Yugoslavian Football Team" ripercorre la dissoluzione della Jugoslavia attraverso il calcio.)). Le immagini ce le ricordiamo tutti: gli slogan lugubri, gli scontri sugli spalti e in campo, gli stessi giocatori coinvolti nelle risse. L’icona ... Leggi tutto
Sono tempi eccellenti, questi, per creare gruppi che inneggiano a divisioni militari delle SS e passare i propri weekend vestiti da nazista - e questo solo per "rivivere" l'esperienza storica della II guerra mondiale, senza alcun intento apologetico. È quello che ha fatto per anni il candidato repubblicano al Congresso in Ohio, Rich Iott, beccato in flagranza di Schutzstaffel dalla rivista The Atlantic. Polemica artificiosa, sia chiaro, dato che Iott è entrato nel gruppo di aficionados solo su richiesta del figlio, una cosa fatta per ... Leggi tutto
Gaza. Una sorta di versione moderna del concetto di "splendore del supplizio" di Michel Foucault, dove vivere è un'esperienza estrema e imprevedibile, una terra martoriata dove tutto è già successo e tutto può ancora succedere. Lina è una ragazza di 21 anni nata in Kuwait e tornata in Palestina insieme alla sua famiglia nel 1995. Studia letteratura inglese all'università islamica di Gaza, ascolta gli Outlandish (un gruppo danese di hip-hop impegnato formato da immigrati) e i Coldplay, disegna, scrive poesie e si informa tramite BBC, Haaretz, ... Leggi tutto
Esiste qualcosa di più triste che vedere un artista finito, un uomo che non ha più nulla da dire e che trascina disperatamente un'esistenza una volta gloriosa? A parte la discografia dei Cure e la vita di Macaulay Culkin, probabilmente no. Ed è per questo che il Parlamento dovrebbe al più presto imporre per legge il suicidio assistito di questi artisti. La scelta di come uccidersi dovrà essere discrezionale: succhiare un tubo di scarico, spararsi una fucilata in bocca, un'overdose di speedball, essere soffocati dal ... Leggi tutto







