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Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. Art. 48, comma 2 della Costituzione della Repubblica Italiana. C’è sempre un misto di trepidazione, concitazione ed esitazione nel giorno delle elezioni. O meglio, nel giorno prima delle elezioni, quello del doveroso e tassativo silenzio. Per riflettere sopra le proposte, dice la legge. Il dott. Meroni è uno di quelli che, a urne semi-aperte, si chiude in casa e si lascia avvolgere dall’abbraccio asfissiante dei maître à penser e della loro carta ... Leggi tutto

Pubblicato da Blicero il 13.04.2008

Tempo di elezioni. Le città si riempiono dei volti della politica; in televisione si sgomita per propinare le proprie cazzate; le facce dei candidati vengono esposte al pubblico ludibrio, gran caravanserraglio elettorale: è inevitabile rimanere impassibili, di fronte a certe cose. L'essenza della campagna elettorale si riduce alla conoscibilità del candidato, dell'uomo politico: il cittadino lo vota perchè sa (o dovrebbe sapere, ma questa è un'altra storia) chi è, conosce le sue abitudini, condivide certi comportamenti, appoggia il suo pensiero - con rispetto parlando - ... Leggi tutto

Pubblicato da Blicero il 7.04.2008

L'affaire Moro non si è svolto semplicemente in cinquantacinque giorni. Non è iniziato il sedici marzo, e non è neppure finito il nove maggio 1978. E' iniziato trent'anni prima, a Jalta, in una logica di spartizione planetaria: un gioco profano di sommi equilibri, una battaglia tra i due elefanti mondiali dell'epoca (USA e URSS) nella cristalleria Italia, bottega sgangherata di provincia. Il merito de "Il Golpe di via Fani" di Giuseppe De Lutiis sta, essenzialmente, nell'aver rivolto l'attenzione dallo Stivale al resto del globo terracqueo, travalicando ... Leggi tutto

Pubblicato da Blicero il 3.04.2008

La fragranza inodore delle banconote invase l’ampio ufficio del parlamentare di turno. La leggera fiammata desiosa nei suoi occhi, il tremolio appena accennato delle mani: doveva essere la sua prima volta. O forse no. Il brivido dei comportamenti contra legem faceva breccia anche nelle coscienze dei peggiori tangentari. Stava seduto, forse asserragliato dietro la scrivania in piuma di mogano, quasi uno schermo protettivo ideale tra la rispettabilità dell’onorevole e la squallida bassezza del reale. Ne avevo viste molte, di reazioni simili; davanti allo sterco del demonio ... Leggi tutto

Pubblicato da Blicero il 2.04.2008