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A Una Troia Dagli Occhi Ferrigni
Pubblicato il 7.06.2008 alle 1:11 am / Made in La Privata Repubblica.

Carmelo Bene legge Dino Campana:

Coi tuoi piccoli occhi bestiali

Mi guardi e taci e aspetti e poi ti stringi

E mi riguardi e taci. La tua carne

Goffa e pesante dorme intorpidita

Nei sogni primordiali. Prostituta….

Chi ti chiamò alla vita? D’onde vieni?

Dagli acri porti tirreni,

Dalle fiere cantanti di Toscana

O nelle sabbie ardenti voltolata

Fu la tua madre sotto gli scirocchi?

L’immensità t’impresse lo stupore

Nella faccia ferina di sfinge

L’alito brulicante della vita

Tragicamente come a lionessa

Ti disquassa la tua criniera nera

E tu guardi il sacrilego angelo biondo

Che non t’ama e non ami e che soffre

Di te e che stanco ti bacia.

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straordinario

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