Sventolare Bandiera Viola

Pubblicato da Blicero il 4.07.2010

Che il Popolo Viola abbia una capacità d’analisi dell’attuale situazione e una profondità politica degna di uno studente di prima superiore durante un’assemblea di classe non è certo un mistero. A questo di solito si risponde: “Eh, però è UN MOVIMENTO NATO SU FACEBOOK, quindi è RIVOLUZIONARIO!” No. Su Facebook c’è un gruppo che cerca di dimostrare, dati inoppugnabili alla mano, che Gesù Cristo è Adolf Hitler – ma nonostante la scientificità della teoria la popolazione mondiale non ne sembra essere particolarmente convinta.

La manifestazione del 1 luglio contro la legge-bavaglio si è dimostrata in tal senso piuttosto illuminante. Gli organizzatori1 hanno avuto la brillantissima idea di chiamare la D’Addario, che ha ovviamente accettato in quanto occasione perfetta per farsi pubblicità lettone-di-Putin approved. Una mossa che non è stata presa bene dai presenti a Piazza Navona, che hanno insultato l’ex-escort, arrivando financo a negare dignità alla persona “per la sua biografia” – che è un po’ l’argomento preferito dei reazionari manichei di tutto il mondo e del cinema di Ozpetek.

Sulla pagina Facebook del movimento è apparso un post, a frittata ormai compiuta, che ha tentato di precisare il viola-pensiero in merito:

Non amiamo le lapidazioni, non amiamo le canee moralistiche, non amiamo le bacchettate di chi difende la libertà di espressione e poi caccia chicchessia da una manifestazione pubblica, non amiamo il talebanesimo. Chiunque può partecipare ad una manifestazione, anche la D’Addario…

Se possibile, questa specie di comunicato (per non parlare dei commenti) non fa altro che rendere ancora più confuso il quadro complessivo. Ad una manifestazione può infatti partecipare “anche” una come la D’Addario, neanche avesse mandato in bancarotta migliaia di persone con uno schema Ponzi o fosse Luca Barbareschi.

La cosa più interessante che emerge da questa bagarre è, comunque, la stessa D’Addario – l’unica figura veramente tragica di questo fin-de-régime berlusconiano. Sfruttata umanamente da papponi, sessualmente dal premier e mediaticamente da tutto il mondo giornalistico, la quarantenne barese si sta avvicinando sempre di più a Jack Ruby, l’uomo che uccise Lee Harvey Oswald, uno degli assassini di JFK. Entrambi vengono da un passato travagliato, hanno avuto problemi con la giustizia e sono stati distrutti da rapporti umani devastanti. Entrambi hanno compiuto il loro gesto risolutivo sotto dettatura dalla disperazione.

Entrambi – l’uno con l’eliminazione dell’uomo in quel momento più odiato in America, l’altra con lo sputtanamento dell’uomo più amato d’Italia – pensavano di ricevere un ampio consenso/sostegno grazie alle loro azioni. Ma in realtà è andata nella maniera opposta: Ruby è morto di cancro nel 1967 condannato all’ergastolo e solo come un cane; la D’Addario ovunque vada si prende offese e sberleffi, specialmente in quegli ambienti della sinistra-sinistra che inizialmente sbavava ascoltando le registrazioni del “devi toccarti con una certa frequenza”, salvo poi ricordarsi che quella – mon dieu! – è una puttana. E, ancora più grave, non è nemmeno negra o abusata da qualche magnaccia nigeriano che si ciba di braccia staccate a colpi di machete ascoltando World Music.

Sono quegli stessi ambienti che fanno finta di non sapere che Pasolini inculava ragazzi di periferia, quella stessa sinistra che firma efficaci petizioni contro la caccia ai delfini dal loro iPad, quella sinistra senza idee e schifosamente moralista che sotto un leggero strato di multiculturalismo nasconde arroganza, razzismo strisciante e Beppe Grillo.

Con questo Popolo Viola non vincerete mai.

  1. Con una decisione che sembra essere stata imposta dall’alto. []

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Drop the Hate / Commenti (11)

#1

tamas
Rilasciato il 04.07.10

già.

#2

blicero
Rilasciato il 04.07.10

NON PERDIAMOCI DI VISTA

#3

amenhir
Rilasciato il 04.07.10

Una volta tanto sono d’accordo.

#4

amenhir
Rilasciato il 04.07.10

Anzi, no, aggiungo una cosa: chi ci dice che Pasolini fosse attivo e non passivo?

#5

blicero
Rilasciato il 05.07.10

Il capitolo mancante di Petrolio.

#6

Ted
Rilasciato il 05.07.10

Una mossa che non è stata presa bene dai presenti a Piazza Navona, che hanno insultato l’ex-escort, arrivando financo a negare dignità alla persona “per la sua biografia” – che è un po’ l’argomento preferito dei reazionari manichei di tutto il mondo e del cinema di Ozpetek.

Non o capito l’accostamento con Ozpetek – a parte il fatto che appartiene alla lobby gay-radical chic, non mi sembra che nei suoi film persone vengano denigrate per la loro biografia.

La cosa più interessante che emerge da questa bagarre è, comunque, la stessa D’Addario – l’unica figura veramente tragica di questo fin-de-régime berlusconiano.

Secondo quale editorialista di Repubblica è fin-de-régime?

#7

#8

Ted
Rilasciato il 06.07.10

ah, il vecciho, sano, chiacchiericcio senza fonti di repubblica

#9

blicero
Rilasciato il 06.07.10

PISSI-PISSI MAURO-MAURO.

#10

40secondi
Rilasciato il 08.10.10

Se vi interessa approfondire, qui ci sono interviste da 40 secondi al regista claudio lazzaro!
http://www.40secondi.com/bandiera-viola-intervista-esclusiva-a-claudio-lazzaro/

#11

Cinque Pezzi Da Mille - La Privata Repubblica
Rilasciato il 08.11.10

[...] fa scrissi su Patrizia D’Addario, la madrina dell’escortgate: [...] l’unica figura veramente [...]

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