Staring At The Suntan

Neanche una settimana dalla vittoria del negro, ed è subito scandalo. Prima ci ha pensato Gasparri, che intravendendo un Errore Di Pigmentazione insediato alla presidenza statunitense ha pensato che Al Qaeda si fosse infiltrata ai massimi livelli. Ha ragione: Barack Hussein Obama. HUSSEIN. Lo sapevo che Saddam non era morto, e che – a differenza di quanto dice tutto il mondo (a parte Ferrara, quindi diciamo mezzo mondo) – c’erano legami tra il regime e il terrorismo. Le armi di distruzione di massa sono state invece trovate nelle testa dello Statista nostrano – esplose. Qualcuno avverta il Sismi, chè le stanno ancora cercando.
Poi, immancabile, è arrivato il turno del Padrone. E ci sono state dissociazioni a sinistra e manca1: è uno sciocco, è un cialtrone, non fa ridere, non rappresenta gli italiani (infatti non ha vinto le elezioni con una maggioranza schiacciante), “GUARDA, E’ SUL NYTIMES”, facciamo ridere, ci dobbiamo sempre distinguere così, che vergogna, ah ma io non l’ho votato sà?, aspetta che mi iscrivo al gruppo “As Italians We Apologize to Barak Obama for Berlusconi’s Stupidity” così esprimo il mio ficcante & decisivo dissenso contro il Governo! E così via, fino ad arrivare ad un sito del genere2: basta dare un’occhiata alle facce di chi si scusa per solidarizzare immediatamente con i peggiori scherani del berlusconismo.
Le anime belle e candide della terza internazionale hanno poco da lamentarsi, questa volta. B. non ha fatto una battuta3, ha fatto un complimento – e comunque essere abbronzati non è un crimine, a meno che tu non sia un immigrato clandestino, un leghista o una persona a cui piacciono particolarmente i cappucci bianchi e le croci infuocate.
E’ la stampa italiana che come al solito monta casi inesistenti, gonfia i fatti, li trasfigura e li carica di orride sfumature razziste. Lo stesso complimento l’ha fatto più volte Robin Williams, chiamando Obama “a tan Kennedy”, un Kennedy abbronzato. Perchè i giornali dell’opposizione non hanno, in quell’occasione, sferzato corrosivi editoriali? Perchè un attore/comico (che è anche diventato presidente in un film!) non può essere preso sul serio come B.? E poi: come fa ad essere razzista uno che ha Seedorf nella sua squadra?
Farewell Dr. King, and thanks for all the fish
Da quando Obama è stato eletto Presidente del Mondo Libero, il razzismo è finito. In tutto il mondo. Ne ho la prova: stamattina, verso l’ora di pranzo, sono andato fuori carreggiata con la mia BMW anni ’80, ubriaco fradicio, il naso ancora impolverato dalla cocaina, e ho tirato sotto 13 persone ad una fermata dell’autobus. Pensate che qualcuno abbia provato a linciarmi, intravedendo nei miei connotati ariani un’etnia diversa dalla loro? Tutt’altro: ci siamo stretti tutti insieme e abbiamo guardato fiduciosi verso l’orizzonte delle speranze di cambiamento negli Stati Uniti.
Ho solamente raccolto l’insegnamento del PD: bisogna festeggiare i successi altrui ma anche le disgrazie nostrane. Era dai tempi della batosta dello scorso aprile che non si vedevano i dirigenti del PD, Uòlter in primis, così eccitati da una tornata elettorale. O dall’ultima “rottura” del dialogo tra maggioranza e opposizione, all’insegna del non intralcio al dialogo tra governo e maggioranza. O dall’ultima legge ad personam vigorosamente lasciata approvare in Parlamento.
Intanto, mentre il partito democratico molto utilmente spandeva pecunia ed energia per tappezzare le città di cartelli inneggianti al nuovo Messia e insultati per chiunque avesse la sventura di passarvi davanti (quelli di Gasparri, per intenderci), l’artato “incidente” rientrava nella normalità dei rapporti tra Alleati – noi il tappetino sgualcito, gli Stati Uniti gli anfibi che ci calpestano. Barack ha telefonato a Silvio ed è passata ogni paura. Pare che ci sia stato un unico momento di gelo, all’inizio, quando Silvio ha salutato Barack dicendo: “YO, NIGGA!!1 WSUP M8??!” La linea è improvvisamente caduta, probabilmente a causa dei comunisti infiltrati in Telecom, ma grazie ai Guerrieri della Libertà è stata prontamente ripristinata.
Alla fine, tutti felici e contenti, specialmente il PD: sembra che tra le abrogazioni degli orrori di Bush rientri anche il lodo Alfano, risparmiando loro la fatica di mostrarsi contrari a quel provvedimento, ad esempio tramite referendum proposti da altri o attraverso un silenzio tombale sulla legge più anticostituzionale della storia repubblicana.
Insomma: dei flagelli di casa nostra non dobbiamo più preoccuparci. Ghe pensa el negher.
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Drop the Hate / Commenti (5)
#2
inaudita altera parte
sentite mi avete rotto,
potrei notificare un esposto alla procura di Bolzano(notoriamente una delle migliori d’Italia)
…per oltraggio alla pubblica decenza, alla mia personale sensibilità
e, perchè no, per associazione a delinquere a mezzo blog….
NEGRO NON SI DICE!!!MO’ BASTA!
si dice diversamente bianco ooh!
#3
andrea poulain
ma scusate un attimo.
di solito non è che chi vince le riceve le telefonate per i complimenti?perchè il nero ha dovuto chiamare tutti?
per esempio da noi è il contrario, chi vince non chiama e viene chiamato, a parte Prodi che aspetta ancora la chiamata di berlusconi ma quelle sono carinerie…
#4
inaudita altera parte
perchè il nero ha dovuto chiamare tutti?…..perchè è nero????
#5
Fede
come dice serra bisogna cominciare a dire come stanno realmente le cose: B. non è razzista, è solo profondamente scemo. è un ometto tuttosommato provinciale e sciocco.









#1
prefe
si beh,
non si capisce tutto ‘sto casino.
Berlusconi è stato cortese a cercare di non fare notare a mrpresident che è un negro.