Ci troviamo di fronte ad un “tentativo di rovesciare il responso delle urne attraverso torbide operazioni di salotto, di tribunale e di Palazzo”, avverte Daniele Capezzone in un drammatico appello alla società civile che ancora crede nella proprietà privata. Del resto, corrompere un giudice per rubare la Mondadori ed essere condannati al risarcimento dei danni (750 milioni di €) è un chiaro tentativo eversivo-giustizialista di stampo maoista, un vero e proprio golpe. Dobbiamo sconfiggere i poteri forti e dare il nostro obolo alla Causa. Presidente, siamo con te.