Tempo di commemorazioni, oggi. Lombardo: “Lui [Mattarella] perse la vita e si schierò in modo netto e lo fece ispirato dalla fede. Le regole, l’efficienza delle norme, il taglio degli sprechi, erano questi gli obiettivi cui guardava [...] Anche io mi batto per il contenimento della spesa pubblica, contro gli sperperi”. Schifani: “Si impegno’ attivamente nella ricerca di collusioni tra mafia e politica, per promuovere quel processo di rinnovamento e di normalizzazione della vita pubblica [...] Abbiamo il dovere di raccogliere il suo messaggio”. Non c’è modo migliore di ricordare una vittima di mafia prendendone così nettamente le distanze. Per completare lo sfregio aspettiamo una dichiarazione di Andreotti – e questo solo perchè Stefano Bontate, purtroppo, non è più tra noi.