Quando scrivo e parlo di privacy mi trovo costantemente ad affrontare il tema della conoscenza reciproca. E’ un tema analizzato in libri quali “La società trasparente” di David Brin, e più o meno consiste in questo: in un mondo nel quale la sorveglianza è onnipresente, tu saprai tutto di me, ma anche io saprò tutto di te. Il governo ci osserverà, certo, ma io al contempo osserverò il governo. E’ una situazione inedita, ma non per forza di cosa peggiore di quella precedente. Siccome conosco i tuoi segreti, tu di converso non potrai usare i miei segreti contro di me. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 20.04.2008

Contrada costretto a bere la cicuta, come Socrate. Contrada, nuovo caso Tortora. Contrada martire, vittima della malagiustizia politicizzata. Contrada che è l’ennesima vittima della Dia, la direzione investigativa antimafia. Contrada che a settantasette anni è in carcere. Contrada vuole uscire, sette mesi di pena scontata ed è subito libertà. Contrada chiede la grazia, anzi chiede la revisione del processo, anzi chiede grazie per l’interessamento. Contrada dead man walking. Eutanasia per Contrada. Contrada che negli anni settanta è stato minacciato dalla cosa nostra. Contrada che temeva per la sua incolumità. Contrada che infine rimane a Palermo. Contrada che aveva siglato un pactum sceleris con l’organizzazione criminale più pericolosa al mondo. Contrada che faceva un doppio gioco estenuante, alle dipendenze dello Stato e al servizio dello stato sotterraneo. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 17.04.2008

Primavera mesta, tempo incerto, vaga assicurazione di disfatta. Sole flebile, freddino moderato. Il verde dei campi è spento, ai lati del treno che pigramente sferraglia a destinazione. Disgusto misurato. Vorrei che non ci fosse nessuno nella carrozza ma non è possibile, si lavora e si deve creare reddito, la videocrazia non fa prigionieri e non ammette saldi. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 16.04.2008

Sinceramente non capisco tutta quest’atmosfera di abbattimento dopo le elezioni. Ha vinto il principale esponente della coalizione avversaria ed hanno perso, per l’ennesima volta, gli italiani. Embè? Sai che novità. Oggi tutti parlano del post-elezioni, ed io parlo d’altro, ok? Mentre andavo al lavoro stamattina, infatti, ad un semaforo ho incontrato – orrore! – un immigrato clandestino. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 15.04.2008

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

Art. 48, comma 2 della Costituzione della Repubblica Italiana.

C’è sempre un misto di trepidazione, concitazione ed esitazione nel giorno delle elezioni. O meglio, nel giorno prima delle elezioni, quello del doveroso e tassativo silenzio. Per riflettere sopra le proposte, dice la legge. Il dott. Meroni è uno di quelli che, a urne semi-aperte, si chiude in casa e si lascia avvolgere dall’abbraccio asfissiante dei maître à penser e della loro carta stampata. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 13.04.2008

Un ritmo perforante. Un artista a tutto tondo. Uno stile ricercatissimo, ineccepibile, curato sino in profondità, che pesca a piene mani nell’immaginario collettivo homo ed erotico. Una sfida a bocca aperta, un guanto gettato sulle paffute e benpensanti guance delle italiche genti. Una filosofia che gradevolmente sconvolge, insinuandosi in ogni orifizio intellettuale. Immanuel Casto potrebbe essere racchiuso in una frase, tratta dal suo pamphlet seminale Divarication: “Feci un’ orgia in cui non mi piaceva nessuno, ma essendo un signore, mi concessi come il galateo imponeva”. Potrebbe, appunto: ma non è sufficiente. In realtà, il Casto Divo è molto di più. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 8.04.2008

Mentre l’Italia si copriva di ridicolo al festival di Berlino con la solita pellicola in menopausa (in questo caso era “Caos calmo” – si, il film in cui il compagno Nanni Moretti si sforza di toccare per finta le tette cinquantenni della Ferrari – oddio, saremo tutti dannati, buon Signore aiutaci tu!), José Padilha sbancava la Germania con il suo Tropa de Elite e portava in Brasile, meritatamente, l’Orso d’Oro. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 7.04.2008

Tempo di elezioni. Le città si riempiono dei volti della politica; in televisione si sgomita per propinare le proprie cazzate; le facce dei candidati vengono esposte al pubblico ludibrio, gran caravanserraglio elettorale: è inevitabile rimanere impassibili, di fronte a certe cose. L’essenza della campagna elettorale si riduce alla conoscibilità del candidato, dell’uomo politico: il cittadino lo vota perchè sa (o dovrebbe sapere, ma questa è un’altra storia) chi è, conosce le sue abitudini, condivide certi comportamenti, appoggia il suo pensiero – con rispetto parlando – politico. Ma siamo sicuri che sia proprio così? CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 7.04.2008
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