Se negli anni ’70 fossi stato giovane, la mia formazione intellettuale probabilmente sarebbe stata plasmata dai filosofi francesi, dal cinema politico italiano, dal punk e dalla rivista Il Male. Ma sono nato, purtroppo e per fortuna, nella seconda metà degli anni ’80 e pertanto devo molto ai videogiochi. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 2.02.2010

Di Matteo Mazzoni (traduzione e note)

Un potere che non guarda ai mezzi e ai sostenitori temporanei ha già ottenuto un incontrollato underground giovanile fascista e – di conseguenza – il terrorismo politico CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 26.01.2010

Esistono storie dalla parte giusta della Storia che poi vengono ritenute sbagliate dai vinti che, per puro accidente, riescono a impadronirsi delle casematte del Potere. Esistono uomini che pagano per colpe che non hanno mai avuto. Klaus Barbie è stato uno degli esempi più illustri del secolo breve. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Dott. Barbie il 25.01.2010

Erano giorni convulsi a Mountain View, in California. La battaglia di Google contro il governo cinese sembrava essersi assestata su una pericolosa situazione di stallo, con potenziali perdite per il colosso americano sia in termini economici che, soprattutto, di credibilità. La scelta di schierarsi (apparentemente) a favore dei diritti umani poteva costare molto caro agli ex enfant prodige di Stanford. Tuttavia, mentre il mondo seguiva con il fiato sospeso l’evolversi della vicenda, Larry Page, Sergey Brin e Eric Schmidt si erano trovati, segretamente, a dover affrontare un problema ben più minaccioso e pressante del regime autoritario. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 19.01.2010

Ormai sono sempre più concreti i sospetti che Renato Brunetta sia un esperimento nato in qualche università francese di sociologia deviata, vera e propria copertura per cellule terroristiche volte alla distruzione dell’Europa e dell’Occidente attraverso una lenta e logorante infiltrazione nel cuore dello Stato. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 17.01.2010

Secondo l’ultima involuzione antropologica leghista datata 1975, tale Paolo Grimoldi, il Diario di Anna Frank sarebbe una sorta di pamphlet hard: “Vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare turbamento in bambini delle elementari”. Le parti più disturbanti del libro, tuttavia, sarebbero contenute nello sconvolgente apologo alla clandestinità e, soprattutto, nell’inaccettabile e strisciante contrarietà al nazionalsocialismo.

Pubblicato da Blicero il 16.01.2010

Mentre sulla blogosfera italiana c’è stato l’ennesimo, appassionante dibattito sui blog (“i blog sono morti!”, “no, sono vivi! ma non ti ci paghi l’affitto”, “sono solo un passatempo!”, “ehi, il mondo là fuori non si accorge di noi!”), un post del giornalista/scrittore Mark Ames pubblicato su exiledonline.com veniva ripreso da alcune televisioni indiane e scatenava una serie di rivolte che hanno portato all’arresto di 185 persone. E questa volta non è servito un ghigno idiota sopra una maglietta con le vignette su Maometto davanti alle telecamere: è bastato un blog. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 11.01.2010

Immagini di rivolta in scenari quasi post-apocalittici. Fucilate ad aria compressa. Tensioni etniche, bus pieni di clandestini, cittadini in sommovimento, caccia al nero, sprangate, feriti, sassaiole, segregazione. Sembra di essere in “I figli degli uomini”, film di Alfonso Cuaron in cui gli immigrati sono confinati in una squallida città-ghetto, abbandonati a loro stessi, ed invece siamo in Italia, in Calabria, a Rosarno, e la prigione a cielo aperto è controllata a vista da carcerieri mafiosi e caporali aguzzini, che costringono in condizioni disumane sia gli schiavi subsahariani che i cittadini esasperati. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 9.01.2010