Scriveva Elias Canetti: “Nel giornale si trova tutto. Basta leggerlo con sufficiente odio”. Un aforisma che in Ungheria, negli ultimi mesi, è diventato programma di governo. Tanto da far approvare una tra le leggi sull’informazione più restrittive che si siano viste in Europa dai roghi a Berlino negli anni ’30 del secolo scorso o dal sistema integrato di censura/intercettazioni targato DDR. Lo scorso 20 dicembre il parlamento magiaro, del quale il partito di centrodestra Fidesz (Unione Civica Ungherese) del premier Viktor Orbán detiene i due terzi, ha approvato un provvedimento di 170 pagine che consente all’esecutivo un ampio controllo su tutti gli organi di informazione, a partire dalle televisione per arrivare addirittura ai blog stranieri accessibili da Internet. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 26.10.2011

La carne di rifugiato politico libico sfrigolava e scoppiettava sullo spiedo, spargendo per tutto il giardino condominiale un delicato afrore di fucili do-it-yourself e ribellione soffocata nel sangue. L’Alpino osservò compiaciuto il Francese – un rivoltante ammasso di pinguedine e Schutzstaffel che ovviamente non sa una parola di francese – lisciare lascivamente la copertina di “Storia di un giacobino nordista”, opus magnum di un intellettuale eretico datata 1993. Lui lo chiamava “il mio Göring tascabile”, e si trattava dell’unico libro che fosse mai riuscito a finire senza dover massacrare la figlia. Il Sindaco, invece, li avrebbe raggiunti dopo, una volta conclusa la meritoria opera di bonifica ambientale contro kebabbari, troie ed edicolanti che osano esporre pornografia en plein air. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 21.10.2011

Bloko Keratea – 05/01/2011

Sono nata come semplice bottiglia di birra. Mi stanno bevendo in gruppo, forse nella cucina di qualcuno a Keratea, una piccola città di 15mila abitanti a 40 km da Atene. O nel retro di qualche negozio. O all’interno della baracca a presidio del bloko, il blocco che spezza l’autostrada che parte dalla capitale e arriva all’estremità dell’Attica sudorientale. Seguo attentamente i loro discorsi, mentre mi passano di mano in mano. Durante la giornata c’erano state le solite battaglie tra il MAT (il reparto antisommossa delle forze speciali greche) e i cittadini. Ma questa notte tutto è diverso. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 13.10.2011

“Papà, perché mi hanno colpito?”

Melina ha appena otto anni ed è in braccio al padre Elias Vrettakos, il vice presidente del sindacato Adedy. Sono di fronte al Parlamento greco. Un poliziotto anti-sommossa le ha appena sbattuto sul piccolo viso il suo scudo di plastica. È il 5 ottobre e lo sciopero generale proclamato dai due maggiori sindacati greci si è rapidamente trasformato in una serie di scontri nevrotici tra manifestanti sempre più sull’orlo della disperazione e agenti di polizia che ormai lanciano lacrimogeni e agitano i manganelli con la stessa meccanicità con cui un distributore di caramelle butta fuori i suoi prodotti. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 8.10.2011

Nella scala delle Cose Da Fare Nella Vita, sfrattare qualcuno da una casa non è mai stata un’attività da gradino più alto del podio. Ma gli sfratti israeliani sono davvero divertenti – per chi li fa. Nel migliore dei casi basta montare su una ruspa e passare sopra una baracca palestinese, tirandola giù come una costruzione di Lego fusi. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 7.10.2011

La partita è Manchester City vs. Tottenham. Si gioca a Manchester, nei primi anni ’80. Ad un certo punto un coro si leva dagli spalti dei padroni di casa:

We’ll be running around Tottenham with our pricks
hanging out tonight,
We’ll be running around Tottenham with our pricks
hanging out tonight,
Singing I’ve got a foreskin, I’ve got a foreskin, I’ve
got a foreskin, and you ain’t
We’ve got foreskins, we’ve got foreskins, you ain’t

Invece di incassare passivamente il colpo, i tifosi ebrei del Tottenham rispondono alla provocazione abbassando i pantaloni all’unisono e sventolando orgogliosi i loro falli circoncisi. L’ingegnosa ironia zittisce i rivali del Man City. L’argomento: chiuso. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 21.09.2011

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Arrivo tra cinque minuti”, aveva detto Vittorio al telefono dopo aver ordinato mezzo pollo e humus al suo solito ristorante, poi aveva chiamato il taxi e una volta fuori dalla palestra dove era solito recarsi aveva sentito pronunciare il suo nome da un volto che forse era familiare, e in quel preciso istante era stato preso di peso da braccia sconosciute, aveva sentito un oggetto duro e gelido colpirgli la testa, come un’esplosione che dall’alto si era conficcata nel cranio, e Vittorio era stato scaraventato dentro una macchina, crollando, e quando si era risvegliato una pesante serranda nera era precipitata davanti agli occhi. 

-§- CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 2.09.2011

La macchina percorre un tornante a destra, uno a sinistra, poi si arrampica tra paesi, frazioni, uliveti, vigneti, ristoranti e cantine, mentre ai lati della strada la vegetazione, irregolare e sinuosa, accompagna i suoi movimenti. Il motore sussurra e poi sbraita – prima, seconda, di nuovo prima, terza in un tratto semi-sterrato pianeggiante, per un attimo quarta…È il 20 agosto, e il monte Venda che sovrasta il paese di Valnogaredo e gli interi Colli Euganei (Padova, Veneto) sembra un gigantesco phon che spara ondate torride di aria che si appiccicano alla pelle come solo uno sciame di Scilipoti può fare con un sottosegretariato. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 31.08.2011