La partita è Manchester City vs. Tottenham. Si gioca a Manchester, nei primi anni ’80. Ad un certo punto un coro si leva dagli spalti dei padroni di casa:

We’ll be running around Tottenham with our pricks
hanging out tonight,
We’ll be running around Tottenham with our pricks
hanging out tonight,
Singing I’ve got a foreskin, I’ve got a foreskin, I’ve
got a foreskin, and you ain’t
We’ve got foreskins, we’ve got foreskins, you ain’t

Invece di incassare passivamente il colpo, i tifosi ebrei del Tottenham rispondono alla provocazione abbassando i pantaloni all’unisono e sventolando orgogliosi i loro falli circoncisi. L’ingegnosa ironia zittisce i rivali del Man City. L’argomento: chiuso. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 21.09.2011

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Arrivo tra cinque minuti”, aveva detto Vittorio al telefono dopo aver ordinato mezzo pollo e humus al suo solito ristorante, poi aveva chiamato il taxi e una volta fuori dalla palestra dove era solito recarsi aveva sentito pronunciare il suo nome da un volto che forse era familiare, e in quel preciso istante era stato preso di peso da braccia sconosciute, aveva sentito un oggetto duro e gelido colpirgli la testa, come un’esplosione che dall’alto si era conficcata nel cranio, e Vittorio era stato scaraventato dentro una macchina, crollando, e quando si era risvegliato una pesante serranda nera era precipitata davanti agli occhi. 

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Pubblicato da Blicero il 2.09.2011

La macchina percorre un tornante a destra, uno a sinistra, poi si arrampica tra paesi, frazioni, uliveti, vigneti, ristoranti e cantine, mentre ai lati della strada la vegetazione, irregolare e sinuosa, accompagna i suoi movimenti. Il motore sussurra e poi sbraita – prima, seconda, di nuovo prima, terza in un tratto semi-sterrato pianeggiante, per un attimo quarta…È il 20 agosto, e il monte Venda che sovrasta il paese di Valnogaredo e gli interi Colli Euganei (Padova, Veneto) sembra un gigantesco phon che spara ondate torride di aria che si appiccicano alla pelle come solo uno sciame di Scilipoti può fare con un sottosegretariato. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 31.08.2011

Di Pedobear

Nel silenzio che solitamente circonda il genio, è uscito per i tipi di Altrainformazione (Euro 12), un autentico capolavoro della satira italiana del III millennio, che sarà anche iniziato da poco, ma che in letteratura sembra più promettente che in politica. Sto parlando dell’opera dei pornocrati di ScaricaBile: “The Holy Bile – Scritti e fumetti per masochisti dissidenti“. Si tratta di un’opera unica per diversi motivi – e non solo perché l’ho letta mentre violentavo ripetutamente le vostre sorelle e l’utero di vostra madre. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 26.08.2011

Avete mai provato a interrare una ragazzina guatemalteca di 14 anni sotto l’autostrada radioattiva Garoe-Bosaso in Somalia, ossia il perfetto, meraviglioso risultato di un proficuo traffico internazionale di armi/scorie nucleari? No? Peccato. È stato il mio sogno per un paio d’anni.

L’esplosione della centrale di Fukushima mi ha notevolmente semplificato la vita. Per raggiungere il mio obiettivo è bastato farla avvicinare nei dintorni della centrale per qualche giorno. Ana Lucia mi seguiva – costretta dal mio guinzaglio nero, certo, ma senza opporre la minima resistenza – nell’orienteering post-catastrofe. Io ero ovviamente protetto da una tuta radioattiva di ultima generazione. Le visite erano organizzate da un fixer giapponese, che per pochi yen mi portava nelle zone in cui defluiva l’acqua di mare vanamente usata per il raffreddamento dei reattori. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Dott. Barbie il 25.08.2011

Vedere oggi sulle pagine di Libero il nome “Hunter S. Thompson” è stata un’esperienza elettrizzante, quasi quanto assistere all’abuso sessuale di una sosia di Barbara D’Urso (o forse era proprio lei?) da parte di un branco inferocito di cinghiali ricoperti di baveri della Lega Nord – solo che, almeno quella volta, ero riuscito a trafugare le riprese e venderle al mercato nero di Singapore. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 18.08.2011

I.

LONDRA – È la sera del 4 agosto, a Londra. Mark Duggan, 29 anni, viene ucciso dalla polizia all’interno di un taxi, durante un’indagine relativa al commercio illegale di armi nella comunità nera. Duggan aveva con sé un’arma, ma non si sa ancora con certezza come si siano svolti i fatti. Gli agenti di Scotland Yard in un primo momento hanno affermato di aver risposto al fuoco, ma le perizie balistiche della IPCC hanno confermato che non è andata così. Anche il profilo della vittima è controverso: secondo la polizia, Duggan faceva parte di una delle tante gang che popolano Londra. La sua famiglia tuttavia non è d’accordo e considera questa affermazione nient’altro che una calunnia. È difficile misurare con esattezza la veridicità delle versioni di entrambe le parti, dato che gli avvenimenti sono recentissimi ed il contesto è confuso e particolarmente compromesso dalla violenza. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Giallo Giuman il 11.08.2011

ATENE – Il suo nome potrebbe essere Slobo. O Darko. O Radovan.

Il serbo di piazza Syntagma non ha mai sentito parlare di prestiti del FMI, rating di Standard & Poor’s, né tantomeno di misure di austerity. Oppure forse ne ha sentito parlare, ma a lui non interessa minimamente: la sua unica attività quotidiana consiste nel raccogliere quanti più rifiuti possibile nei dintorni della piazza, accatastarli fuori dalla sua tenda, cercare dentro i sacchetti bottiglie di vetro e di plastica ed infine rendere i vuoti per qualche centesimo – una sorta di versione europea/underclass del vecchio Stillman di Città di vetro di Paul Auster. Nessuno sa precisamente quando è arrivato ad Atene, e nessuno sa se e fino a quando resterà. Ma da ieri notte (30 luglio, nda) “Slobo” non abita più a Syntagma, la piazza davanti al Parlamento che è stata occupata dai manifestanti per gli ultimi due mesi e mezzo. CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato da Blicero il 5.08.2011