
Egregia redazione de “La Repubblica”,
chi vi scrive è un neolaureato in lingue e letterature straniere. Ho letto questo articolo (“Ruby and Berlusconi, ‘My nights in Arcore’”, traduzione inglese di un pezzo d’inchiesta di D’Avanzo e Colaprico) apparso sul vostro sito e non ho potuto fare a meno di notare “qualche” errore che vorrei condividere con voi. CONTINUA A LEGGERE

Per tutto ieri è rimbalzato sull’internets un’articolo dell’Espresso, “La polizia ci spia su Facebook“, che prospettava un futuro (presente?) distopico in cui la polizia postale italiana, in virtù di un accordo strappato a Palo Alto, avrebbe avuto l’accesso indiscriminato a tutti i profili, pagine e gruppi, senza alcun bisogno di autorizzazione della magistratura: CONTINUA A LEGGERE

Adesso cade, si ripete ai bambini sotto le coperte per farli dormire. Adesso cade, vedrete, manca poco, siamo ormai alla fine, il Götterdämmerung è in corso, torneremo finalmente ad essere liberi, sì, come abbiamo potuto cascarci tutti quanti? Adesso cade, la preghiera collettiva prima di mangiare, il birignao apparecchiato prima di sputare pezzi di fegato davanti ai telegiornali di minzolinifeltribelpietro. Lasciatemi far esplodere una rivelazione nucleare nella biosfera emozionale e mediatica in cui state vivendo: non cade. Leggere i verbali di minorenni marocchine con quel fremito di incontrollabile indignazione e aggiornare compulsivamente i vostri status su Facebook con “BUNGA BUNGA! IHIH!” non sposterà di un millimetro il fatto che mancano ancora tre anni al 2013, e che dopo il 2013 non si sa cosa succederà. CONTINUA A LEGGERE
ROMA – Il Pugno Di Uno Sconosciuto è stato aggredito a pochi metri dalla sede del Pdl da Daniele Capezzone, il cui viso contrito e compunto è andato violentemente ad impattare contro di lui. Il portavoce nazionale del Partito dell’Amore si è poi dileguato con un’ambulanza pagata con I Soldi Di Tutti Gli Italiani. Sconosciuto il movente. “Si tratta di un fatto gravissimo, sintomo di un clima avvelenato e di tensione che condanniamo”, afferma per telefono Uno Sconosciuto, proprietario de Il Pugno. Quest’ultimo ora si trova in coma farmacologico: i medici non hanno escluso lesioni cerebrali irreversibili e possibili linguainbocca con Grillo.

Schopenhauer definiva i giornalisti come “cattivi scrittori” che vivono “unicamente della stoltezza del pubblico”, ma non ha potuto avere a che fare con il giornalismo politico italiano: chiacchericcio di corridoio rigorosamente senza fonti, retroscena carpiti tra una mensa parlamentare ed un’altra (o forse no? intanto la notizia è già pubblicata), note politiche paludate e comprensibili quanto un film sudcoreano in lingua orginale montato al contrario, mezze voci, autosmentite, semi-conferme, cene apparecchiate ai ras di partito e le interviste di Aldo Cazzullo a Veltroni. All’estero tutto ciò viene chiamato “Merda”, da noi “Dagospia” o “Innovare le cronache mondane privilegiando indiscrezioni e curiosità su personaggi del mondo dell’economia, dell’informazione e della politica”. CONTINUA A LEGGERE

Il ventre molle e caldo dei Magazzini Generali accoglie senza resistenze la mia penetrazione nella data milanese dell’Adult Music Tour di Immanuel Casto, il 16 ottobre 2010.
L’autunno sta ormai per sequestrare i rimasugli dell’estate nel suo garage, e con l’aiuto della pioggia si appresta a strangolarlo. All’interno della discoteca invece il clima è tropicale, e lo sbalzo mi fa quasi dimenticare di aver appena visto un bambino di non più di 10 anni aggirarsi tra la fila che aspetta di consegnare le giacche al guardaroba, una visione che farebbe la gioia del Cohn-Bendit di “Grand Bazar” – anche se più prosaicamente doveva trattarsi del figlio di qualcuno che lavorava lì, e non di qualche esperimento sociologico volto a stimolare la sensibilità sessuale infantile tramite una musica che si rifà alle colonne sonore dei porno, con il supplemento di testi infarciti di orge, pompini, viados e Lapo Elkann. CONTINUA A LEGGERE

“Entro dieci giorni a Terzigno la situazione tornerà alla normalità”, afferma Abberluscone con ostentata sicurezza. In effetti, dopo l’ennesima notte di scontri tra cittadini e polizia, dieci giorni dovrebbero essere più che sufficienti per massacrare e piegare la residua resistenza dei rivoltosi. “Non ci sono preoccupazioni per la salute dei cittadini”, ha poi proseguito – se si eccettuano nasi fracassati, lividi da manganelli, percolato, falde acquifere avvelenate, aumento di tumori e altre facezie di questo genere. CONTINUA A LEGGERE

Il Canada, uno dei paesi più noiosi al mondo. Lì persino i gruppi separatisti quebechiani sono monotoni, molto lontani dai Les Assassins des Fauteulis Rollents di fosterwallaciana memoria. E cosa ci hanno dato i canadesi a parte David Cronenberg, i canadesi in South Park e una nazione che nelle fiction apocalittiche viene regolarmente annessa agli Stati Uniti? Niente. Ma c’è sempre una seconda chance per tutti. CONTINUA A LEGGERE











