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La Mazurka Le Ford La Ballano A Letto
Pubblicato il 30.06.2009 alle 9:28 am / Prodotto ne La Privata Repubblica.

glamorama

Sono una donna cresciuta negli anni ‘90, e proprio per questo sono dotata della straordinaria facoltà, che poi è la prerogativa muliebre, di ragionare di pancia. Penso che generare la vita sia un dono divino ed un vantaggio che mi contraddistingue da tutti gli altri esseri che popolano l’universo, compresi gli uomini. Ecco, a proposito di loro: io mi sono sempre concessa il lusso di non dover possedere una coscienza storica, anche perché non so precisamente cosa sia: mi pare piuttosto che sia un’ossessione della controparte maschile.

Ma io sono una donna libera e indipendente.

E, proprio per questo, ho la capacità innata di fare il giusto al momento giusto. Ad esempio, quando avevo 19 anni, mi sono rifatta il seno. Dalla seconda ad una quarta abbondante. Ora mi piacciono davvero le mie tette, adoro esibirle, toccarle, oliarle e metterle in mostra come dei trofei. Agli uomini piace molto, e anche alle donne, anche se poi queste tendono a giudicarmi male – le solite discriminazioni sessuali! La nostra società davvero ti schiavizza: se sei brutta non sei nessuno, se sei bella sei una stupida o, peggio ancora, ignorante e pure un po’ prostituta.

Eppure io ho trascorso notti insonni a divorare libri, a scrivere quello che mi passava per la testa. Anche con le tette rifatte, pur se ogni tanto ostacolavano la lettura. Una volta ho anche scritto una poesia: la porto sempre dietro con me, in modo da zittire chiunque osi deprezzarmi intellettualmente per il mio aspetto fisico. Si chiama “Passeggiata”:

Marciapiede alla mia sinistra, già sorpassato

vetrina, tacco 9, ce l’ho

flebile passeggiata, stacco

qualcuno mi fissa nel petto aperto

rimango senza capire il mondo.

Sconvolta, credo.

Nei limiti del possibile.

Chi ci ferma e non per cosa?

Ho lavorato molto, sempre studiando scienze della comunicazione. Ho fatto la modella in un atelier per abiti da sposa, sono stata in qualche puntata di Uomini e donne, qualche breve comparsata in tv, sono stata una Billionerina, una segretaria, una centralinista ed infine ho trovato momentaneamente una collocazione che mi soddisfa abbastanza: fornisco una prestazione di immagine per determinati eventi, in determinati ambiti.

E quindi sono una donna libera ed indipendente.

Quando ho detto queste cose al politico con cui ero a cena questo ha dato di gomito al suo amico ed entrambi sono scoppiati a ridere fragorosamente. Anche io ho riso, e ho aperto ancora un po’ la camicetta. Mi piace rendere felici le persone! Lui allora si è avvicinato a me, mi ha palpato una coscia e mi ha sussurrato all’orecchio: “Ebbrava, ma adesso mi fai un piacere: devi sfilarti le mutandine e passarmele sotto il tavolo”. Io ho obbedito, in fondo mi ha solo chiesto un favore da amico. Lui ha afferrato i miei slip, li ha annusati e se li è messi nella tasca della giacca. Io ho pensato al crittogramma cinese tatuato sul mio collo, un simbolo che rappresenta un’onda del mare, il mio mare, e più in generale il valore della libertà ed il peso dello spirito.

Finita la cena, il politico mi ha accompagnata fuori dove mi aspettava un taxi. Ha detto all’autista la via, poi mi ha dato una busta gialla. “Questa la apri a fine serata, bellezza”. Tengo a precisare che non prendo soldi per fare sesso: è come quando i fidanzati ti fanno un regalo, ecco. Lui ha chiuso la porta e mi ha salutata. Dentro il taxi c’era una ragazza bionda, straniera, con cui ho fatto subito amicizia. Anche lei è una donna libera, indipendente e femminile, ne sono sicura.

russian biatches

Quello in cui mi sono ritrovata era una specie di festino. Quasi tutte le donne avevano abiti neri e corti e trucco molto pesante. Due ragazze in disparte continuavano a toccarsi e a baciarsi voluttuosamente, lasciandosi trasportare nel vortice delle loro emozioni. Le ho invidiate davvero, quelle si che sono donne moderne, anche se non so se avranno successo in televisione.

L’animatore della serata era un uomo che il politico mi aveva indicato come una persona “molto importante”, un anziano di media statura in completo bianco. Aveva sempre al suo fianco una qualche ragazza, e un adorabile barboncino di nome Frufrù gli leccava costantemente i piedi. Il politico mi ha anche detto che quel cane gli era stato regalato da un importante capo di stato estero guerrafondaio e alcolizzato – ma a me non importava, era così carino! E comunque la guerra non c’entrava nulla con quel cagnolino. Mi sono sentita molto evoluta nei miei giudizi politici.

Alle 22.30 ci hanno fatto sedere in una lunga tavolata centrale e hanno proiettato per un’ora circa dei filmati “di rappresentanza” – “un’autentica martellata nei coglioni”, come li aveva definiti il mio accompagnatore, che aveva iniziato a sniffare delle strisce bianche su uno specchietto che aveva appoggiato con noncuranza di fianco alle posate. Anche io ho iniziato a farlo: quello che faccio nel privato sono affari miei, no? Chi è senza peccato, del resto, tiri la prima riga. Sono anche una fine umorista, oltre che un’intellettuale.

“Io penso che scrivere sul giornale che io sniffo sia una violazione della privacy”, ho detto. Il politico ha annuito con gli occhi tutti rossi e mi ha infilato una mano sotto la gonna, mulinando le dita sul mio bocciuolo di rose profumate. Forse mi stima per come sono, e forse mi darà un calcettino, come si dice dalle mie parti, per entrare nel mondo dello spettacolo. Tra di noi si sta creando un rapporto di amicizia. E io credo nell’amicizia tra donne e uomini, perché nel 21esimo secolo secondo me esiste, dopo anni e anni di battaglie e conquiste delle donne!

Finita la cena, ho visto che la mia nuova amica si stava allontanando con l’amico del mio nuovo amico. La mia nuova amica mi ha detto in taxi che ha letto molto Gogol’. Chissà, forse loro adesso andranno a parlare de Il cappotto. Io non ci capisco molto di queste cose, ma comunque ho le idee chiare su come impostare un rapporto con un partner e soprattutto sui miei valori. L’ho già detto che sono una donna libera e indipendente? Ooh, forse ho un po’ esagerato con quella polverina bianca e con i drink!

Il politico è stato per quasi tutta la cena con la mano tra le mie cosce. Nel frattempo mi ha parlato di cose molto interessanti: mi ha spiegato i fondamenti del diritto di famiglia, la situazione geopolitica ad Haiti, il neoconservativismo (o come si chiama) degli americani ed infine ha parlato di “governo di emergenza economica”.

A dir la verità non ho afferrato tutto, ma credo che il compito della donna in una società moderna sia anche quello di occuparsi della politica, altrimenti la politica si occupa di te e si sa che sono tutti uguali e che le cose, insomma, non vanno poi tanto bene. In fondo mi ha sempre affascinato quel mondo: magari un giorno potrei entrarci. “Sai, a me in fondo in fondo piacerebbe – mi sono rivolto a lui – anche entrare nel tuo mondo. Ma non sono molto brava a comunicare…” “Ingoiare è comunicare, bambina” mi ha risposto mentre ci dirigevamo nella nostra stanza.

Mi sono sentita un po’ a disagio, ma in fondo cos’è la politica se non l’arte del compromesso? La libertà va conquistata giorno per giorno, soprattutto per noi donne moderne!

feminist

E’ stato molto dolce a letto. Mentre era sopra di me continuava a passarmi il suo specchietto con le righine bianche che io facevo sparire e mi ripeteva, ansimando e grugnendo come un cinghiale, il respiro molto affannoso e il lardo morbido della pancia che sbatteva contro il mio ventre piatto e abbronzato, che “un posto te lo trovo io, tranquilla, appena ho finito qui con te un posto te lo trovo, dolcezza, ci penso io a te”.

Ero molto contenta, l’ho considerata come una conquista. Mi sono sentita una femminista degli anni ‘70, un po’ come se fossi in piazza a lottare per i miei diritti civili! Lui per tutta la durata del nostro reciproco conoscersi (amichevole, eh!) mi fissava il seno con gli occhi fuori dalle orbite e urlava: “Con due bombe così vedrai che il posto te lo recuperiamo, bambina, si vede che hai talento, hai due enormi talenti”.

Ad un certo punto la stanza si è un po’ oscurata, forse era la stanchezza, non so. Gli ho detto che non mi sentivo molto bene, ma lui stava farfugliando qualcosa a proposito del realismo americano in politica estera di un certo Robert Kagan e io non l’ho voluto interrompere, forse questo Kagan poteva aiutarmi a partecipare alla Fattoria. Credo che una donna consapevole dei propri mezzi debba saper ascoltare un uomo nella sua intimità, è un sintomo di libertà, giusto?

Le cose però non miglioravano affatto. La testa ha incominciato a girare e sentivo che dal naso mi usciva un po’ di sangue, o forse credevo che stesse uscendo. L’ultima cosa che mi ricordo è che il politico si è allontanato repentinamente con una faccia un po’ strana dicendo qualcosa come “PORCA PUT—”. Le palpebre stavano andando sempre più giù, e ho pensato che i miei genitori sicuramente avrebbero capito, mi avrebbero sostenuto: dopotutto uno dei nostri doveri di donne del 2000 è quello di infrangere questo tabù della televisione, questo tabù delle donne che sgallettano in televisione e che sono come dei soprammobili calati in un contesto pornografico.

La bellezza ormai è diventata una colpa.

Ecco, secondo me invece la bellezza – l’ho letto da qualche parte, ne sono sicura – è il luogo d’incontro di energie ineffabili, è qualcosa di simmetrico, di omologato, di puro, di artificiale, insomma il contrario di quello che si vede nella vita di tutti giorni.

L’ho anche ripetuto all’infermiera che mi ha portato via in ambulanza, dicendo che non ho fatto altro che prestare la mia immagine, e lei mi ha guardato storcendo orribilmente la bocca, con infinito disgusto.

Ma lei sicuramente non era una donna libera e moderna e evoluta e consapevole della sua femminilità come lo sono io.

(Pubblicato anche su ScaricaBile)

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SPEDISCI
9
#1
manfroze
Rilasciato il 30.06.09

genio del cazzo

#2
Gingie
Rilasciato il 30.06.09

Eccellente.

#3
ista
Rilasciato il 30.06.09

ottimo articolo. stile eccellente e d’effetto. complimenti. unica pecca: le foto.

#4
Tetris
Rilasciato il 01.07.09

Chi è senza peccato tiri la prima riga: memorabile

#5
Rilasciato il 02.07.09

sapre appicicare questa storia su parecchie persone e anche su un ministro.vedi te..

#6
Timur Lang
Rilasciato il 09.07.09

Sei un moralista e manco te ne rendi conto.
Più pena che disprezzo.

#7
Rilasciato il 12.07.09

sei agghiacciante.
e fortunato. che a timur gli susciti più pena che disprezzo. ti immagini altrimenti che dramma?

#8
Rilasciato il 12.07.09

Effettivamente sono giorni che piango da solo di fronte ad uno specchio, con due baffetti fatti con l’uniposca, stringendo forte forte il mio pupazzetto a forma di gerarca nazista.

#9
Emanuele
Rilasciato il 30.07.09

Bella Leo

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