
“Cari compatrioti. Anzi no: togliete il cari. E’ giunta l’ora delle decisioni irrevoca…Ehm, un attimo, non è questo il foglio giusto. Abbiamo deciso di scendere…No, neanche questo. Uhm, pazientate in onda che adesso arriviamo – ecco, finalmente!
Odiati compaesani, il tempo in cui viviamo è nefasto. Capirai che novità, dirà l’uomo qualunque. Invece no, caro mio. Abbiamo deciso di occuparci della cosa pubblica usando mezzi drastici: provateci voi a smuovere certi inquilini da certi palazzi. Si si, provateci. Ad ogni modo, non c’è stato nessuno spargimento di sangue, solo qualche spargimento in mensa. Un nuovo governo sarà instaurato, anche se la mancanza di un governo non era in fondo così male.
Per ora iniziamo virtualmente, in seguito si vedrà: se qualche uomo di buona volontà ha intenzione di unirsi, è ben accetto, basta che sia meno intelligente di Giuliano Ferrara. Il sito è molto facile da usare. C’è un archivio, ci sono molte sentenze e documenti, c’è una pagina di informazioni ed infine la pagina dei contatti. Per chi vuole divertirsi un pò e diffondere il verbo, c’è una bella sezione di propaganda – non fatela vedere alla nonna, però, altrimenti si preoccupa e chiama l’Ovra. Per gli altri c’è tutto il resto.
Leggere gli articoli è molto facile, potrebbe farlo anche il tuo consigliere comunale: basta cliccare sulle immagini o sui titoli. Ci arroghiamo volentieri il diritto di inquisire tutto ciò che vogliamo, senza interpellare nessun altro. Credete forse di essere in democrazia? Dai, non abbiamo ancora cinquant’anni. Siccome invece abbiamo appena fatto un colpo di stato, affidateci senza remore la gestione della vostra cultura e lasciatevi indottrinare dal nuovo tubo catodico. Se proprio non dovesse bastare, vi forniamo pure le notizie brevi: dopo averle lette, anche il nostro collega Benedikt il Sedicesimo ha approvato.
Se ci pensate bene, non c’è nulla che una dittatura non possa garantire. Ah, dimenticavamo. Qualcuno potrebbe chiedersi cosa diamine sia una privata repubblica. Beh, è molto semplice:

La Privata Repubblica è, anzitutto, una dichiarazione d’indipendenza.
La Privata Repubblica è un’inequivocabile (oppure equivocabile) presa di posizione sull’attuale panorama politico e culturale.
La Privata Repubblica non è uno spazio aperto, ma nemmeno un ghetto ripiegato su se stesso.
La Privata Repubblica nasce perchè l’insuccesso ci ha dato alla testa.
La Privata Repubblica si trova ad operare in una situazione disperata. Ma non seria.
La Privata Repubblica: dove nessuno è uguale e nessuno è diverso.”
beh, che dire…..un ottimo lavoro!!!
http://dilettomanoppello.blogspot.com/
vota antonio la trippa
Vediamo come va!
La forma è eccellente.
La sostanza, finora, anche.
Ci voleva proprio un po’ di ottimismo (?) di questi tempi.
Mi feedo immediatamente.
Ciao
dM
Il tuo stile come al solito è hip ed impeccabile…
Se non ci fossi tuo vecchio mio!
In bocca al lupo per questa nuova realtà mediatica!
Sincerly yours,
Achille