Archivio / 2010
Negli anni in cui Brežnev era al potere, e gli artisti erano costantemente tenuti sotto stretta sorveglianza dagli occhiuti “critici d’arte” in borghese, tra gli intellettuali sovietici dell’epoca girava spesso questa barzelletta. Lenin e il Commissario dell’Illuminamento Lunacharsky vanno ad una mostra d’arte a Mosca. Il primo dà un’occhiata ai dipinti di Malevič e si chiede: “Che cosa sono questi? Rettangoli? Triangoli? Cosa significa? Non capisco questo tipo di arte”. Lunacharsky risponde: “Ad essere onesti, Vlamimir Il’ič, non la capisco nemmeno io”. Il sottinteso ironico ... Leggi tutto
Posso vedere Giampaolo Pansa avvicinarsi sempre di più, armeggiare con qualche arnese medico, rimuovere dal mio braccio la flebo, girarmi sul fianco, passare la spugna sulle mie purulente piaghe da decubito e infine allontanarsi. Scorgo sul fondo La Russa, Maroni, Feltri e altri professionisti della Reazione che negli ultimi tempi si ritrovano troppo spesso al capezzale della mia non-vita. Io sono il Clima Degli Anni Di Piombo. E mi tengono in stato vegetativo da almeno trent'anni, contro la mia volontà, anche perché sono già morto da ... Leggi tutto
Dal Vangelo secondo Eric Peterson e Ethan Nicolle, "Jesus Christ: In The Name Of The Gun", Volume I. Libro I 1.1. In quel tempo Gesù si trovava alla destra di un Padre assente, che si faceva vivo solo ogni secolo o due. Immagini apocalittiche di Nuova York disturbavano i sonni del Figlio di Dio, che pensava: "Mio Padre ha bisogno di imparare a comunicare". Era il Verbo fattosi Carne, e nonostante questo ogni notte s'immaginava la fine del mondo. 1.2. Le trombe dei cherubini distolsero il Cristo dall'incubo ... Leggi tutto
In un riuscitissimo tentativo di dimostrare la propria pretestuosità e irrilevanza, Sette (settimanale del Corsera) ha eletto Steve Jobs come personaggio dell'anno. La decisione è venuta da una "giuria di qualità" che annoverava, tra gli altri, autentici maître à penser quali Fede, D'Agostino, Minzolini, Mimum, Piersilvio Berlusconi, Costanzo, Forattini, Battista, Panebianco, Melissa P. e Carlo Verdone. Del resto, Zuckerberg era già stato bruciato dal Time. E Assange? Poteva essere una scelta coraggiosa, o semplicemente sensata, ma niente da fare: il leader di WikiLeaks è infatti ... Leggi tutto
"Federazione Anarchica Informale", "Cooperativa Artigiana Fuoco e Affini", "Brigata 20 luglio", "Cellule contro il Capitale, il Carcere, i suoi Carcerieri e le sue Celle", "Solidarietà internazionale". No, non sono i nomi di gruppi pseudo-CCCP nati e allevati nei centri sociali o di band shoegaze antagonista/alternativo uscite da qualche provincia sperduta del centro-nord d'Italia - sono le sigle sotto cui l'internazionale "anarco-insurrezionalista" rivendica i suoi letali attentati: pacchi bomba (rigorosamente spediti in via ordinaria) alle ambasciate di Svizzera e Cile. All'alba del 2011, dopo le stragi ... Leggi tutto
New York, un van si ferma in una piccola traversa di Chinatown. Dalla macchina scendono quattro ragazzi, tirano fuori un amplificatore, lo mettono sul tetto e incominciano a suonare. Chitarre, basso, batteria. E un Game Boy modificato. Un’esibizione del genere ovviamente non può non catturare l’attenzione dei passanti. Loro sono gli Anamanaguchi – ardita crasi tra Armani, Prada e Gucci – una band di giovani newyorchesi (formata dal compositore Peter Berkman, il bassista James DeVito, il chitarrista Ary Warnaar e il batterista Luke Silas) che ... Leggi tutto
E’ il 1993. Matteo Renzi, diciottenne, sta girando la ruota da Mike Bongiorno, sta cercando di dare la soluzione da solo. Alla Shopville di Casalecchio di Reno, un centro commerciale del bolognese, Silvio Berlusconi ammette che sì, fosse romano voterebbe Fini. Cosa c’è di ineludibile, e cosa no, nell’incontro tra i due. Renzi giunge presso la residenza di Arcore per discutere di alcune promesse fattegli dal Cavaliere su Firenze nel 2008 e nel 2009. Dice di sperare nella promessa, che non diventi auspicio, semplicemente proclama: lo ... Leggi tutto
Non ci sono più le minacce di una volta. Teste di cavallo mozzate, bombe affettuose, rapimenti di familiari, vendette trasversali: pallidi ricordi. Anche il settore dell'intimidazione annaspa e arranca - bisogna sempre inventarsi qualcosa di nuovo per stare sul pezzo. E così, oggi è stato rinvenuto un pollo morto con un cappio al collo appeso al cancello della villa ceppalonica dell'ex ministro Clemente Mastella. Accanto c'era un biglietto con su scritto "la prossima volta ci sarà un cappio anche per te". Il pollo, ad ogni ... Leggi tutto







